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Chili Film

‘Il mare’ di Baltasar Kormákur: fosco dramma nel gelido inverno islandese

L’opera seconda dell’affermato regista islandese mostra la resa progressiva di un vecchio di fronte all’avanzare della globalizzazione

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Disponibile su Chili, la piattaforma di film in streaming, Il mare, secondo lungometraggio firmato da Baltasar Kormákur.

Il mare: la trama

Il vecchio patriarca Þórður (Gunnar Eyjólfsson), a capo dell’azienda di famiglia di surgelamento e confezionamento del pesce pescato con i propri pescherecci, sentendo venire meno le sue forze, decide di riunire i suoi figli e le rispettive famiglie, per comunicare loro le sue decisioni rispetto al futuro dell’attività, attualmente gestita dal figlio Haraldur (Sigurður Skúlason) che vorrebbe vendere la fabbrica.

L’idea di Þórður sarebbe quella di lasciare il comando all’altro figlio Agust (Hilmir Snær Guðnason), che vive a Parigi con la fidanzata Françoise (Hélène de Fougerolles), dove è iscritto alla facoltà di economia (anche se, all’insaputa del padre, ha lasciato l’università per dedicarsi alla musica). Tuttavia il rifiuto da parte di Agust di occuparsi dell’attività familiare farà precipitare la situazione sino ai drammatici eventi finali. La riunione familiare rappresenta, infatti, la scintilla che farà riemergere vecchi fantasmi che si credevano sepolti e che, al contrario, torneranno a tormentare i protagonisti con tutta la loro forza devastante.

Un film che scandaglia i rapporti familiari e che precipita nel dramma  

Baltasar Kormakur, nato a Reykyavik nel 1966, può essere considerato, a tutti gli effetti, il capostipite di una nuova generazione di registi islandesi che, in un ventennio, si sono affermati non solo in patria ma anche al di fuori della propria isola.

Numerosi film sono approdati nel nostro paese su grande schermo riscuotendo consensi favorevoli sia di critica che di pubblico e ottenendo riconoscimenti nei vari festival ai quali hanno partecipato.

Dagur Kári (Noi Albinoi, Virgin Mountain), Benedikt Erlingsson (La donna elettrica), Isold Uggadottir (E respirare normalmente), Hlynur Pálmason (A White, White Day – Segreti nella nebbia, Godland), Valdimar Jóhannsson (Lamb), sono solo alcuni dei registi che hanno contribuito a far conoscere la cinematografia islandese sulla scia del successo di Kormakur. Il quale, dopo l’interessante esordio con 101 Reykyavik, ha realizzato Il mare, un dramma a tinte fosche e, allo stesso tempo, con sfumature grottesche.

Raccontando la vicenda del vecchio Þórður e della sua ostinazione a non piegarsi a un mondo che sta cambiando, Kormakur realizza un film in cui vengono scandagliati i rapporti familiari spesso complessi. Un’opera che descrive i valori contrapposti fra la vecchia concezione a non volersi piegare alla legge del mercato che, rispetto l’avanzare della globalizzazione, rende l’azienda non più competitiva e le scelte che ogni componente del nucleo famigliare è chiamato a fare.

Con la fotografia “sporca” di Jean-Louis Vialard e l’indovinata sceneggiatura di Ólafur Haukur Símonarson, Il mare è un film che, in qualche modo, ci tira in causa, ponendoci di fronte, esattamente come il protagonista, alla scelta tra difendere a tutti i costi la propria storia e le proprie tradizioni e cedere al nuovo che avanza.

Prima di approdare negli Stati Uniti per girare film di successo quali Everest o Resta con me, Baltasar Kormakur ha realizzato con Il mare un’opera che, per le sue qualità, ha contribuito a far conoscere al mondo una cinematografia a quel tempo ancora poco conosciuta.

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Il mare

  • Anno: 2002
  • Durata: '
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Islanda, Francia, Norvegia
  • Regia: Baltasar Kormákur