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TORINO FILM FESTIVAL

‘Project Wolf Hunting’: un cargo, gli assassini, e lo zombie geneticamente modificato

C'è chi lo definisce senza esitazione come il thriller più efferato e sanguinolento dell'anno. Chi lo esalta come la smargiassata più divertente e caciarona che sia giunta dal cinema di genere dell'Est da diverso tempo. Project Wolf Hunting è sicuramente puro divertimento ed adrenalina a manetta.

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Project Wolf Hunting

Al 40° Torino Film Festival, il film action Project Wolf Hunting, ospitato in un singolare connubio tra le sezioni Fuori Concorso e Crazies, si rivela come il più clamoroso ed efferato “bagno di sangue”  tra tutti i film presenti nella rassegna.

Si tratta di un action senza tregua che coniuga thriller ad alta suspence, a smargiasso divertimento, introducendo ostacoli e nemici sempre più letali a contendersi il bottino umano contenuto in un cargo che il governo della Corea del Sud ha sequestrato alle autorità filippine, per poter finalmente estradare in patria una ciurma di efferati assassini incarcerati in terra straniera.

E poi non ne rimase più nessuno… o quasi

Una nave cargo viene sequestrata di sorpresa dalle autorità sud coreane per trasportare dalle Filippine un gruppo di carcerati assassini che la burocrazia ha tardato ad estradare nel paese d’origine.

In mare aperto, oltre ad affrontare condizioni meteorologiche non proprio ideali, il personale di guardia si trova a dover affrontare un ammutinamento ordito da un diabolico complotto tra poliziotto corrotti.

Ma nel concitato prosieguo della traversata, la lotta tra polizia e ribelli perde di rilevanza quando, alimentato dal sangue di quella battaglia, si risveglia e torna in piena forma una sorta di essere umano geneticamente modificato e frutto di esperimenti giapponesi condotti durante la seconda guerra mondiale.

In un crescendo di ritmo e morti ammazzati, anche questa sorta di zombie alternativo finirà per rivelarsi un pericolo meno grave di una nuova e ancor più potente minaccia giunta in agguato.

Project Wolf Hunting – la recensione

Dal regista dell’horror Metamorphosis, Kim Hong Sun, presentato pure lui al TFF del 2019 nella sezione After Hours, il concitato Project Wolf Hunting si rivela il film più splatter e fuori di testa di tutta la rassegna festivaliera torinese.

Quella del film è una violenza sopra le righe che ricorda certe altre produzioni di successo coreane come Train to Busan, in cui le vite dei protagonisti vengono sottoposte a una decimazione che assottiglia sempre di più il numero di coloro che riusciranno a cavarsela.

Col rischio di disorientare lo spettatore, impegnato a creare le condizioni per scegliersi il personaggio che riterrà determinante per la soluzione della sanguinosa vicenda, ma rimanendo spiazzato ogni qualvolta quello individuato risulterà soccombere al massacro.

Il titolo del film si riferisce al particolare trattamento di modifica genetica a cui si immagina furono sottoposti alcuni prigionieri sudcoreani ad opera dei nemici giapponesi, intenti a trasformare i nemici in armi micidiali da usufruire per debellare il nemico.

La vicenda, per quanto assurda e grossolana, si fa forte di scene assai ben dirette e di un ritmo vorticoso che attanaglia lo spettatore alla poltrona.

Project Wolf Hunting regala allo spettatore dallo stomaco robusto e ormai adeguatamente svezzato agli squartamenti, due ore di spasso e di totale spensieratezza.

Project Wolf Hunting: la nave dei dannati e dei condannati

I fumi di sangue che scorrono, abbondanti come cascate in piena, finiscono per risultare inoltre così eccessivi che tutta la violenza esibita assicura, attraverso un accurato sfondamento di ossa, casse toraciche, arti e altri truci squartamenti, l’effetto adrenalinico di un sofisticato gioco da luna park.

Nell’affollato cast, che lascia a diversi personaggi lo spazio per approfondire anche in modo singolare certi connotati caratteriali e persino qualche sfaccettatura intima per nulla scontata in action vorticosi, si segnalano giovani star coreane del calibro del cantante e attore Seo In-guk, e dell’attore Jang Dong-yoon.

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Project Wolf Hunting

  • Anno: 2022
  • Durata: 121
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: Corea del Sud
  • Regia: Kim Hong Sun