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ROME INDEPENDENT FILM FESTIVAL

‘Boney Piles’ lo sguardo sincero del cinema dentro la realtà della guerra in Ucraina

Al Rome Independent Film Festival il documentario di Taras Tomenko che racconta la vita fra le rovine dei bombardamenti in Donbass

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Boney Piles

Direttamente dall’ultima Berlinale, è stato presentato, in anteprima nazionale al RIFF 2022, Boney Piles, un documentario che porta in scena la devastazione della guerra in Ucraina, nella regione del Donbass, attraverso gli occhi e il vissuto di un gruppo di ragazzi.

La guerra in Donbass infuriava già dal 2014 e solo a febbraio di quest’anno il conflitto ha coinvolto tutta l’Ucraina. Boney Piles, girato prima dell’invasione russa del 24 febbraio – tra 2020 e 2021 – ci mostra la guerra inUcraina orientale nel periodo antecedente all’estensione del conflitto. Porta in scena gli effetti della guerra in una terra abbandonata, seguendo il vissuto di alcuni ragazzi nei territori zeppi di edifici bombardati, cumuli e macerie. La più grande del gruppo è la giovane Nastya (Anastasya), che con i suoi amici ci guida in un paesaggio trasformato dalla guerra dinanzi al pedinamento estremamente veritiero della macchina da presa.

Le case bombardate dei bambini del Donbass

Il tragico vissuto di Nastya emerge subito inesorabile, con i bombardamenti che hanno colpito anche la sua casa. Era la vigilia di Capodanno quando qualche anno addietro una scheggia le ha portato via il padre. La sua infanzia è stata segnata, la sua vita avrà per sempre una ferita indelebile. La guerra, le rovine e gli echi della distruzione caratterizzano l’ordinario.

I giovani protagonisti provano a sognare nonostante l’incubo che stanno vivendo. Giocano e crescono in fretta, raccolgono gli scarti del ferro nelle discariche per racimolare qualche soldo. Poi fantasticano sulla vita che verrà, dimostrando la forza di elevarsi seppur con i piedi per terra. Hanno perso l’innocenza,  ma non la speranza.

In Nastya e nei suoi amici trapela costante il desiderio di ripartire, uscendo da quegli scenari tetri con l’auspicio di un futuro migliore: un luogo dove formarsi, un lavoro.

La quotidianità e gli effetti della guerra in una terra abbandonata

Il documentario racconta la guerra in Ucraina prima ancora che diventasse oggetto dell’attenzione dell’opinione pubblica dell’epoca più recente. Il progetto prese forma quando ancora la Russia non aveva invaso l’Ucraina. In questo, il lungometraggio di Taras Tomenko trasmette l’abbandono di una terra e della sua popolazione, triste e rarefatta ma comunque capace di sorridere. Anche gli adulti ci provano, anche se costretti a scavare buche destinate chissà a quale corpo esanime.

I personaggi isolati, parte di piccoli gruppi sparuti, si muovono, danzano fra le rovine, in una terra immobile. Desolazione ed edifici bucati dagli ordigni, poi qualche luogo dove fermarsi un po’ più al sicuro per canticchiare una canzone. Fuori, il mondo degli altri che va avanti veloce, i media digitali, le piattaforme e la tecnologia. Nei luoghi di Nastya tutto è fermo. Unico contatto con quel mondo, il suo cellulare, in cui guarda i video dei suoi cantanti preferiti.

Il cinema che documenta la verità

Boney Piles, titolo originale Terykony, è più che mai cinema del reale. La camera pedina i suoi protagonisti, persone vere, li segue e alterna, al movimento di alcune sequenze, diverse inquadrature a camera fissa che racchiudono una fotografia e una messa in quadro davvero evocativa.
Girato fra i “mucchi d’ossa” che danno il titolo al film, il documentario porta con sé una colonna sonora lieve. Le musiche, se irrompono, sono diegetiche, molti suoni che raramente esplodono, sono reali e sopraffatti dal silenzio, in presa diretta, facendo trasudare la stasi dopo la devastazione.

Taras Tomenko riesce con la sua saggezza documentarista a trovare una chiave narrativa, mettendoci in contatto costante con la realtà. Il suo film è onesto ed essenziale nel rendere ciò che sta succedendo vicino a noi con un’autentica drammaturgia tratta dal reale.

Seguendo questi bambini del Donbass ci consegna uno sguardo intimo e oggettivo su uno spaccato pesante e tragico del nostro presente. Fondamentale da vedere e da provare a comprendere, perché c’è di mezzo non solo l’evoluzione del nostro mondo contemporaneo, ma probabilmente la storia e il futuro di tutti.

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Boney Piles

  • Anno: 2022
  • Durata: 80'
  • Distribuzione: Insightmedia
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Ukraine
  • Regia: Taras Tomenko
  • Data di uscita: 22-November-2022