fbpx
Connect with us

MEDFILM FESTIVAL

‘Qui non c’è niente di speciale’: il Sud è giovane e resiste

Al MedFilm FEstival, il Sud di chi resta. Di chi ancora sogna, progetta, costruisce un futuro.

Pubblicato

il

Qui non c'è niente di speciale

Un racconto di tradizioni e nuove identità.

Il MedFilm Festival accoglie, nella sezione “Le Perle – Alla scoperta del nuovo cinema italiano”, il documentario di Davide Crudetti che inverte la direzione Sud-Nord, puntando l’accento su chi non abbandona luoghi svuotati da vita e giovinezza.

Dal 1995 ad oggi sono partite dal Sud oltre 2 milioni di persone, di cui quasi 1,6 milioni sono giovani: stime Istat mostrano come entro il 2056, le regioni meridionali perderanno più di 5 milioni di persone dei circa 20 milioni di abitanti di ora, praticamente uno su quattro.

Qui non c’è niente di speciale esplora con pudore e partecipazione l’universo che decide di mettere a fuoco: giovani vite che nascono o che arrivano a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, in Puglia.

I simboli non muoiono

Il mare, il vento, gli animali, gli ulivi, le viti, la musica: caratteri che identificano un territorio, un’idea di vita. Un tempo florida, piena, bastevole a se stessa.

Peppino, Anna, Alessandro, Marco e Ginevra sono ancora legati, attratti, da questi simboli. Li conosciamo attraverso i sogni e le passioni che muovono la loro dolce e tenace resistenza: le fondamenta di una piccola casa tenuta in piedi da 6 anni, il suono e la grazia di un mandolino, collante di un paese, nel canto e nel passato che cede il testimone della tradizione al futuro. La cura e l’allevamento del bestiame, la coltivazione della terra, dei suoi frutti. La storia incastrata e sepolta nel fondo del mare. La condivisione del cibo, della compagnia, del tempo che rallenta e diventa pieno, denso. Vivo.

Qui non c'è niente di speciale

Qui non c’è niente di speciale si dipana tra storie individuali e collettive che non tralasciano di certo la scia delle difficoltà, del vuoto, della solitudine che il Sud contiene e che non si può fare a meno di affrontare.

Davide Crudetti, il regista, descrive così l’approccio al progetto:

Del sud Italia e della Puglia in particolare, una cosa che mi ha sempre impressionato è la grande quantità di ruderi e rovine abbandonati.  Tutti questi raccontano di altre vite, risalenti a secoli fa o a volte anche solo a pochi decenni. Il film è la storia del passato osservando il presente. È la testimonianza di un’emigrazione costante, osservando le vite di chi ha deciso di restare, è il racconto di una ricostruzione che ha ben chiare le rovine su cui costruisce. E poi è la storia di un tentativo di rinascita, della ricerca faticosa di un’alternativa futura possibile, della forza di non dare nulla per scontato. Anche qui dove – come Peppino, Anna, Alessandro, Marco e Ginevra mi hanno detto tutti almeno una volta- “Non c’è proprio niente di speciale”.

Tutto resta, però, volutamente e giustamente ai margini, concentrandosi sulla luce e la bellezza di chi crede in questa terra, nel rapporto più stretto con un territorio capace di rendere indietro ai più tenaci, la sua vera essenza.

C’è stato un tempo in cui il Mediterraneo era il mare del presente e non quello del passato, in cui le genti arrivavano per fermarsi e da qui nessuno partiva.

 

Qui non c’è niente di speciale, distribuito da ZaLab è prodotto dalla Apulia Film Commission e da Fondazione CON IL SUD nell’ambito del Social Film Production Con il Sud, realizzato in collaborazione con XFARM Agricoltura prossima, Circolo Mandolinistico – San Vito dei Normanni.

Il documentario ha vinto il Salina Doc Fest 2022 (nel Concorso Nazionale Isole.Doc).

 

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Qui non c’è niente di speciale

  • Anno: 2022
  • Distribuzione: ZaLab
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Davide Crudetti