fbpx
Connect with us

FESTIVAL

‘Robin Bank’, il documentario sull’attivista catalano Enric Duran

Film d'apertura dell'ottava edizione del PerSo, il film di Anna Girarlt Gris è al contempo un biopic e una ricognizione sulla crisi economica spagnola del 2008-2014.

Pubblicato

il

Robin Bank

Robin Bank (2022) di Anna Giralt Gris è stato il film d’apertura della 8º edizione del PerSo – Perugia Social Film Festival. Prodotto dalla Gusano Films, e già vincitore di un Audience Award (25º DocsBarcelona), e di un Best Documentary Award (FIC:CAT – Festival de Cine en Català), il documentario è un biopic sui generis dedicato a Enric Duran, attivista catalano anticapitalista, soprannominato giustappunto Robin Bank.

Il soprannome è alquanto evidente, ossia un rimando alla leggendaria figura di Robin Hood di Sherwood (immortalato in differenti pellicole e anche in un grazioso cartoon Disney), poiché Duran, all’incirca dal 2008, ha ingaggiato una strenua lotta contro le banche e gli istituti di credito, prendendo soldi in prestito, non restituendoli ma usandoli per finanziare opere sociali. Così, poi, riportano le notizie.

Co-fondatore della Cooperativa Integral Catalana, una rete sociale nata nel maggio 2010 che ha come obiettivi la trasformazione sociale dal basso, ovvero dal popolo, senza aiuti governativi,  ipocriti e nocivi.

Si stima che Enric Duran abbia ottenuto circa 500 mila euro di soldi in prestito (chiaramente la giustizia li definisce un furto). Se le azioni di Duran sono giustificabili, questo suo “chirurgico” operato ha messo in evidenza le falle del sistema bancario, non solo spagnolo.

«He robado 492 mil euros a quienes más nos roban para denunciarlos y construir alternativas de la sociedad»

(Ho rubato 492 mila euro a chi ruba di più per denunciarli e costruire alternative per la società)

Robin Bank

La crisi finanziaria spagnola del 2008-2014

Enric Duran aveva compreso che i prestiti a lungo termine, ideati per incrementare gli investimenti, borsistici e/o immobiliari, avevano una falla. Incoraggianti però pericolosi, perché mancava un’attenta verifica sulle situazioni economiche dell’individuo oppure della società. Compreso ciò, Duran si è infilato in quel solco, dove la “sorveglianza” non vigilava a dovere. Per fare un esempio pratico: come il punto cieco dell’occhio.

Questi prestiti a lungo termine incrementarono la speculazione edilizia, portando la Spagna nel 2009 in una gravissima recessione. Crisi che costò moltissimo, in termini di popolarità, a José Zapatero e al PSOE, che infatti persero rovinosamente le successive elezioni (2011), poiché ritenuti dal popolo colpevoli di non aver arginato la crisi con contromisure adeguate.

Il tema delle banche è ancora molto delicato in Spagna, e quel periodo,  tutt’oggi, non è stato ancora dimenticato. Il popolo si è sentito tradito e derubato (e impoverito). In Spagna, ma anche in molti altri paesi, il tema economico è più importante rispetto a quello sociale.

Zapatero avrà anche migliorato la società civile, ma la mancata azione difensiva contro la crisi lo ha trasformato, per larga parte della popolazione, nel peggior Premier di sempre.

Il modus operandi di Duran fu questo: chiese 68 prestiti a 39 differenti istituti di credito, con scuse differenti: comprare un’auto, ristrutturare la casa, e cose simili. Oltre a ciò, creò un’impresa fantasma, falsificando alcuni documenti utili a giustificare queste entrate pecuniarie. Con questi “piccoli” prelevamenti, si assicurava che la vigilanza non avrebbe cominciato ad avviare indagini.

E l’altro trucco consisteva nello svolgere le operazioni entro un determinato arco di tempo (brevissimo), cioè quello giusto in cui non veniva fatto il controllo.

Robin Bank

Robin Bank, il documentario

Enric Duran da febbraio 2013 è  latitante, perché non si è presentato all’udienza nella quale il fisco e gli istituti esigevano una condanna non inferiore a otto anni. E questa clandestinità ha reso ancor più mitica la sua figura.

Una lontananza che però non gli ha mai impedito di svolgere le sue azioni anticapitaliste, aggiornandole ai tempi correnti. Nel 2014 fondò la FairCoop, una cooperativa aperta che coinvolge diversi paesi a livello mondiale, per creare un nuovo sistema economico più egualitario.

La documentarista Anna Giralt Gris parte da questa latitanza, da questa difficoltosa ricerca di Duran (la prima comunicazione avviene tramite chat) per intervistarlo, per farsi raccontare dettagliatamente come sia riuscito a fregare le banche, come la trama di un film, ma soprattutto per dargli la parola su quanto ha cercato di costruire.

Una presenza non presente, per le ovvie ragioni della sua sicurezza, che alimenta tutto il film con il suo “charme” affabulatorio (la narrazione dei fatti), a cui si aggiungono immagini d’archivio della Spagna del 2008-2014 (notiziari, manifestazioni ecc.), e l’intuizione di ricreare le “parti mancanti”, con i disegni animati.

Una soluzione narrativa che, oltre a evitare costi maggiori, rende ancor più mitiche le azioni di Duran, perché da un certo punto di vista sono molto simile a quelle dei fumetti, e non dissimili dai furti immaginativi di Diabolik.

Enric Duran è ancora latitante, ma le ultime immagini ce lo mostrano ancora pronto e in prima linea.

 

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Robin Bank

  • Anno: 2022
  • Durata: 79 minuti
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: Anna Giralt Gris