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IN SALA

‘Spaccaossa’ una vicenda di miseria ed emarginazione

Arriva in sala la riuscita opera prima del palermitano Vincenzo Pirrotta presentata alle Giornate degli Autori della 79 ª edizione della Mostra del Cinema di Venezia

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Colpisce lo spettatore con la violenza di un maglio Spaccaossa, film d’esordio del palermitano Vincenzo Pirrotta,  presentato alle Giornate degli Autori, per Notti Veneziane, alla 79ª Mostra del Cinema di Venezia.

Prodotto da Tramp Limited con Rai Cinema , il film arriva al cinema distribuito da Luce Cinecittà.

Spaccaossa è un film estremamente drammatico che disturba e inquieta sin dalle battute iniziali.

Spaccaossa, un film ispirato a fatti realmente accaduti

La trama è ricavata da un fatto realmente accaduto qualche anno fa, che riguardava una banda di criminali  dedita alla truffa di compagnie assicurative.

In un magazzino di Palermo, vengono frantumate, con un trolley carico di pesi da palestra, braccia e gambe di persone consenzienti, allo scopo di simulare finti incidenti stradali per riscuotere gli indennizzi delle assicurazioni.

In questo contesto criminale, Vincenzo (interpretato dallo stesso regista Vincenzo Pirrotta) è un quarantenne che abita con l’anziana madre (Aurora Quattrocchi) e che ha il compito di reclutare le vittime scegliendole fra i miserabili che abitano le vie degradate del centro. Tuttavia, a causa di una serie di errori commessi, si ritrova ai margini della banda.

Unico conforto è la relazione con Luisa (Selene Caramazza), una giovane tossica che, per disperazione, accetta a sua volta di farsi rompere un braccio. In tal modo Vincenzo convince il capo a non espellerlo definitivamente dal gruppo, ma le conseguenze saranno drammatiche.

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Un viaggio in un mondo dove prevalgono violenza ed emarginazione

Spaccaossa è un’opera prima di indubbio valore, che Vincenzo Pirrotta ha realizzato sceneggiandola insieme a Ignazio Rosato, Salvo Ficarra e Valentino Picone.

Il film, recitato in stretto dialetto palermitano (con i sottotitoli per renderlo fruibile a tutti) è un viaggio allucinato nel profondo di un ambiente in cui prevalgono violenza ed emarginazione, miseria e sopraffazione. Un mondo dove le vittime, sempre consenzienti, sono persone afflitte dai debiti, dalla mancanza di soldi per campare o anche solo per organizzare la festa di comunione dei figli.

Vincenzo Pirrotta è molto bravo a far emergere, con i dialoghi e un uso sapiente della macchina da presa, che spesso riprende i personaggi con primi piani o piani medi, un sommerso in cui non c’è più nulla di umano.

Grazie alla fotografia di Daniele Ciprì che predilige tonalità scure o fredde, mette in evidenza un mondo fatto di aguzzini e, soprattutto, di vittime le quali, accettando di farsi distruggere gli arti con il rischio di rimanere storpie a vita, si trasformano a loro volta in carnefici di loro stesse.

Ne emerge un quadro desolante, che scaraventa lo spettatore nel cuore nero di una città degradata, in cui si muovono personaggi costretti, dalla miseria materiale e culturale, a perdere la propria dignità per una manciata di soldi riscossi grazie alle truffe assicurative.

Pirrotta non risparmia nessuno. Non esistono personaggi positivi: anche quelli che, apparentemente, mostrano qualche traccia di umanità, come Luisa o come Maria (Simona Malato), la donna che, in una casa isolata, fa da guardiano ai mutilati dopo che questi sono stati ingessati in ospedale, perdono qualsiasi connotazione positiva nel momento in cui diventano complici incapaci di ribellarsi.

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“O vos omnes”

Impreziosito dalla partecipazione di Luigi Lo Cascio in una piccola ma significativa parte, il film di Pirrotta raggiunge una vetta di estrema intensità quando, in un momento emotivamente toccante del film, si ascolta la bellissima voce della compianta Giuni Russo che canta un verso tratto dalle “Lamentationes di Geremia”: “O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte si est dolor sicut dolor meus” ( O voi tutti  che passate per la via, fermatevi  e  guardate se c’è un dolore simile al mio).

E con le immagini che seguono Luisa accompagnata dal canto doloroso che si eleva solenne, Pirrotta arriva, così, a concedere un sentimento di umana pietas al personaggio sicuramente più bello del film.

Spaccaossa rappresenta una bella rivelazione nel panorama del cinema italiano e si chiude con una didascalia che mette al corrente gli spettatori del fatto che, nell’agosto del 2018, la Polizia di Stato ha scoperto la banda di criminali arrestando undici persone.

Alle Giornate degli Autori il film di Vincenzo Pirrotta

‘Spaccaossa’ il Trailer

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Spaccaossa

  • Anno: 2022
  • Durata: 105'
  • Distribuzione: Luce Cinecittà
  • Genere: Drammatica
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Vincenzo Pirrotta