fbpx
Connect with us

Biennale del Cinema di Venezia

‘Nezouh’ – il kammerspiel bellico di Soudade Kaadan

La regista Soudade Kaadan torna a Venezia nella sezione Orizzonti con un piccolo dramma da camera nel mezzo della guerra civile siriana

Publicato

il

Presentato alla 79ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti Extra, Nezouh, della regista siriana Soudade Kaadan, è un dramma da camera affacciato sulla tragedia della guerra in Siria. Un racconto allegorico sull’emancipazione femminile ambientato in una Damasco fatta di macerie.

‘Nezouh’: Trama

Mutaz (Samer al Masri), padre di Zeina (Hala Zein) e marito di Hala (Kinda Alloush), decide, malgrado i bombardamenti continui, di non abbandonare la propria casa. Quando però anche i muri si sgretolano sotto i colpi delle bombe, tocca a madre e figlia decidere se restare o andarsene. Con o senza il consenso del capofamiglia.

Una condizione ineluttabile

Nezouh è una parola araba che ha a che fare con il dislocamento. Un destino peggiore della morte per il padre di famiglia Mutaz. Persino quando la guerra gli irrompe letteralmente dentro casa e diventare un rifugiato pare l’unica scelta possibile.
Sono coordinate semplici quelle che la regista siriana Soudade Kaadan, già premiata a Venezia con l’opera prima The Day I Lost My Shadow, traccia per questa piccola storia famigliare dagli spunti autobiografici. Un microcosmo – fatto di orgoglio, spinte liberatorie e una tradizione conservatrice difficile da scardinare – di colpo alle prese con un mondo esterno infinitamente più grande.

La crescita passa anche per la guerra

È qui che il kammerspiel cade sotto i colpi dei missili, aprendosi alla realtà e all’orrore di uno dei conflitti più devastanti della storia recente, senza per questo cadere mai nella trappola del reportage o del melodramma bellico. “Com’è possibile fare un film in Siria dove nessuno muore?”, si chiede, non a torto, il giovane amico di Zeina. Eppure Kaadan riesce nell’impresa, perché a contare nel suo film non è la guerra in sé ma le tracce che questa lascia nel tessuto stesso dei rapporti famigliari, nelle storie individuali, nell’identità delle sue vittime.

Tra vecchio e nuovo mondo

È un’identità in fieri, d’altronde, quella della quattordicenne Zeina, alle prese con un viaggio di formazione che è anche un percorso di emancipazione. Sotto il peso delle bombe a crollare sono così anche i retaggi di un sistema di valori arrivato al capolinea. Un mondo cocciutamente chiuso in se stesso, fatto di modelli anacronistici e prevaricazioni sistematiche.
La salvezza, se c’è, può quindi solo essere trovata abbracciando la nuova condizione di nezouh, di espatriati. Profughi in fuga verso un mare che è ultima, ingenua speranza di pace (“Non importa quanto bombarderanno, il mare ci sarà sempre”). Miraggio a cui è necessario aggrapparsi per poter sopravvivere. Anche al proprio paese e alle proprie radici.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Nezouh

  • Anno: 2022
  • Durata: 100 minuti
  • Distribuzione: MK2
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Siria, Francia, Regno Unito
  • Regia: Soudade Kaadan