fbpx
Connect with us

IN SALA

Shark Bait – Coraggio, fatti assaggiare!

Una sfida spericolata, e un gruppo di giovani imprudenti si ritrova in mare aperto tra le fauci di uno squalo affamato. Tornano al cinema i denti del pesce più temuto, con un film senza pretese, che potrebbe tuttavia richiamare un po' di pubblico da troppo tempo distratto verso altre forme di fruizione.

Publicato

il

Shark Bait

Il 28 luglio 2022 è prevista l’uscita, nelle sale sopravvissute al clima torrido di questa rovente estate, del thriller adrenalinico Shark Bait.

Un film inglese diretto dal regista James Nunn, che esordì anni addietro con l’avvincente horror Tower Block, visto al Torino Film Festival 2012 nella sezione Rapporto Confidenziale.

Shark Bait – la trama

Presso una località balneare statunitense, un gruppo di scanzonati ragazzi in età teen trascorre la nottata a bere e a organizzare scherzi goliardici.

Ancora mezzi ubriachi, all’alba i cinque ragazzi decidono di sottrarre due moto d’acqua alla spiaggia che frequentano, per fare un giro in mare aperto, approfittando del mare calmo e della giornata stupenda.

Divertendosi a sfidarsi con le due potenti moto d’acqua, i due spericolati piloti improvvisati finiscono per scontrarsi uno con l’altro, distruggendo una delle due piccole imbarcazioni.

Dall’impatto, uno dei due ragazzi si ferisce gravemente a una gamba, gettando scompiglio e panico tra gli altri, catapultati in acqua a seguito del violento impatto.

La seria ferita alla gamba del ragazzo richiama in quelle acque un enorme squalo, che non tarda a manifestarsi a pelo d’acqua con la sua minacciosa pinna grigia, per apprezzare le gustose e invitanti carni che sguazzano in quel suo regno che lo ha designato da tempo, e senza bisogno di ufficialità, come despota incontrastato.

Shark Bait – la recensione

La passione per gli squali al cinema non si arresta a partire dal capostipite ufficiale e più noto film dedicato al temibile mostro marino.

Si tratta ovviamente del meraviglioso e qualitativamente irraggiungibile Lo squalo, pellicola datata 1975, diretta con maestria da un giovane Steven Spielberg in via di completa affermazione.

Da quel film si arriva ai giorni nostri, forti, da spettatori, di una vera e propria saga che conta decine e decine di varianti, che spaziano dai seguiti della serie originale (almeno altri 3 capitoli), a una moltitudine infinita di variazioni e riproposizioni, tra la serie Shark e Sharknado, per arrivare al pauroso Blu profondo (1999) con Thomas Jane e Saffron Burrows, passare alla inquietante “miniserie” cinematografica di Open Water (dal 2003), a 47 metri (2017), al Paradise Beach (2016) che celebra un corpo a corpo tra la splendida e tenace surfista Blake Lively e la bestia.

Questo nuovo “survival thriller” non offre, a prima vista, particolari spunti originali all’interno della vicenda che si propone di raccontare: i soliti ragazzi spensierati e imprudenti, la belva che sopraggiunge inesorabile per soddisfare la propria fame arretrata.

Se stavolta la novità più appariscente è rappresentata dalla presenza di due moto d’acqua, presto ridottesi a una soltanto a causa dei pasticci che combinano i cinque ragazzi incauti, destinata a trasformarsi nell’ultimo appiglio per ripararsi dalla furia della belva affamata, per il resto il film scivola via senza riuscire a fornire allo spettatore una qualche sorta di emozione genuina che non sia l’ordinaria tensione circostanziata dalla vicenda.

Ma certo, la lotta finale tra la tenace protagonista e lo squalo, che si traduce in un improbabile ma scenograficamente forte corpo a corpo tra i due, è forse il particolare che più rimane a mente di questo film architettato e sviluppato non molto diversamente rispetto ai molti suoi predecessori tematici passati.

La maturazione del personaggio della protagonista, da timida ragazzina a donna risoluta a salvare se stessa e chi le è vicino, diventa il piccolo ma tutt’altro che insignificante valore aggiunto di un film commerciale che invece trascura sin troppo le sfaccettature dell’agire della belva marina, restituita al pubblico in modo eccessivamente impersonale e generico nel suo ostinato agire d’istinto proteso alla salvaguardia dei propri istinti famelici.

Una creatura che, in Shark Bait, rimane sempre e troppo in secondo piano e che qui, a differenza del capolavoro spielberghiano, ripete stancamente il suo percorso circolare di morte, senza riuscire mai a caratterizzarsi nella furia che asseconda i suoi spaventosi assalti.

James Nunn confeziona pertanto un film a tratti anche incalzante, ma anche poco memorabile, e il cast di giovani volenterosi interpreti (Holly EarlJack TruemanCatherine Amy HannayMalachi Pullar-LatchmanThomas Michael Flynn) ha il merito di prestarsi con una certa verve sacrificale lodevole a lasciarsi spolpare dal pescione.

Certo Shark Bait rientra per eccellenza nella tipologia di proposte commerciali da proporre per festanti platee estive, augurandoci che stavolta un po’ di sano terrore aiuti a far tornare al cinema tutta quella massa di giovani distratti da altri tipi e modalità di intrattenimento.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Shark bait

  • Anno: 2022
  • Durata: 87
  • Distribuzione: Andler Entertainment
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: James Nunn
  • Data di uscita: 28-July-2022