fbpx
Connect with us

PREVIEW

‘Le Voci Sole’. Niente è più virale di un coro malato

L’opera prima e indipendente di Scotuzzi e Brusa è il quarto film in concorso al Taormina Film Fest. Giovanni Storti e Alessandra Faiella, coppia sposata, diventano, loro malgrado, influencer. Il film, ricorrendo a strumenti semplici, rappresenta con intelligenza il disagio sociale del web e la frattura tra lavoro e mondo virtuale. Nelle sale dal 4 luglio.

Publicato

il

Le voci sole

Le Voci Sole, con la regia di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, in concorso a Taormina, pone in opposizione due dimensioni: una fabbrica semispettrale, ammasso di ferro e detriti, dove il protagonista Giovanni Storti lavora, e una realtà fittizia e rancorosa, infelice ed effimera, ovvero quella dei video virali.

Da un lato c’è il lavoro, operai che non appaiono in scena, dentro un impianto animato da forni, mezzi meccanici e qualche fantasma; c’è una dimensione mediana, il soggetto del film, cioè le videochiamate tra Giovanni e la moglie – Alessandra Faiella – che diventano popolari; dall’altro lato, infine, l’ideologia social, composta di voci fuori campo, i follower, le voci sole del titolo, a loro modo spettrali.

Questa opera prima, già Gran premio della giuria al Seattle Film Festival, è una produzione Nieminen Film e Point Nemo, in collaborazione con Èliseo Multimedia. Comparirà nelle sale italiane il 4-5-6 luglio con la distribuzione di Medusa Film.

Le Voci Sole e le immagini della fabbrica

All’inizio, l’inquadratura di un forno, in una fonderia del milanese. Voci fuori campo dei protagonisti: Giovanni, dopo aver perso il lavoro, è in viaggio verso la Polonia, dove continuerà a fare l’operaio. Comincia un rapporto di videochiamate tra lui e la moglie, con numerose soggettive. Il film potrebbe apparire l’ennesimo racconto di epoca covid, ma le belle immagini della fabbrica, deserta o semideserta, si ripetono e suggeriscono un’intenzione diversa.

In videocollegamento, la moglie insegna a Giovanni a preparare gli spaghetti al pomodoro. Quando il figlio della coppia, interpretato da Davide Caligaro, carica il video on line, la chiamata privata diventa spettacolo mediatico. Crescono le visualizzazioni, i seguaci, gli sponsor e, infine, gli hater.

Il lavoro, la fatica e la bolla degli influencer

Giovanni è sfinito dai turni in fabbrica, scene assenti nella pellicola. La moglie, invece, cade nell’illusione che la popolarità sul canale streaming possa costituire un mestiere. In effetti arrivano i primi soldi e il figlio spinge i genitori affinché ubbidiscano sempre più alla retorica social e accontentino i follower. La donna è preda degli slogan pubblicitari. La popolarità crescente anima una folla di isterici che inveisce contro il marito – «incapace», «sfigato», «coglione» – finché Giovanni non ci sta più. Le voci degli hater, animate da una quarantina di comparse, accompagnano le immagini della fonderia. Alla frattura domestica corrisponde, così, la frattura tra le due dimensioni: il lavoro operaio, socialmente necessario, e quello di youtuber.

Brusa e Scotuzzi, entrambi classe 1983, sono due autori «indipenenti e selvaggi» – con le parole di Giovanni Storti. Prima di questo esordio nel lungometraggio, hanno girato decine e decine di corti, tra i quali Magic Alps (2018), con protagonista lo stesso Storti. Durante la conferenza stampa, presso il palazzo dei congressi di Taormina, Brusa, in veste di regista e sceneggiatore, ha risposto che, in origine, c’era l’intento autoriale di contrapporre i due mondi. Lavorando con Marco Scotuzzi, durante le riprese, il film è diventato altro. «Siamo un po’ tutti voci sole» ha detto quest’ultimo. Protagonisti della rappresentazione diventano le comparse, l’anticoro malato che esprime tutto il disagio del web. Mentre la vita dei coniugi viene turbata dal clima che infuria nella rete, anche le loro voci riecheggiano, alienate, fuori campo. Una lievissima vena distopica attravesa il racconto, ma una speranza resiste e il ritorno alla vita reale è ancora possibile. Un interrogativo resta: il popolo degli hater ascolterà e comprenderà Le Voci Sole?

 

Le Voci Sole

Un momento del set, nella fonderia fuori Milano. Fonte: Lo Scrittoio.

 

 

Tra gli altri film in concorso: American Murderer, Io e Spotty.

Registrati per ricevere la nostra Newsletter con tutti gli aggiornamenti dall'industria del cinema e dell'audiovisivo.

Le Voci Sole

  • Durata: 110 minuti
  • Distribuzione: Medusa Film
  • Genere: commedia, drammatico
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Andrea Brusa e Marco Scotuzzi
  • Data di uscita: 04-July-2022