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CANNES

When you finish saving the world: baratri generazionali da colmare

La famiglia americana benestante e realizzata si crepa di insicurezze e vuoti generazionali incolmabili, non appena ci si rende conto che, al di là delle frasi fatte, non esiste più nulla da dirsi tra genitori e figli. A Cannes il convincente esordio in regia di Jesse Eisenberg.

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When You Finish Saving The World

L’apertura della Semaine de la Critique di Cannes 75, è affidata a When you finish saving the world, che rappresenta l’esordio in regia del celebre attore Jesse Eisenberg.

Il celebre interprete newyorkese dirige una commedia incentrata su rapporti familiari allo sbando, all’interno di un tipico nucleo del ceto medio in cui ogni membro sembra essere capitato in quel posto per caso.

When you finish saving the world – la trama

In casa Katz ognuno viaggia per la sua strada, incurante di quello che fanno i restanti membri, con cui si scambiano rapporti di circostanza che esulano da un reale interesse per gli eventuali problemi relazionali che da troppo tempo affliggono i tre componenti della famiglia.

E se il padre e marito (Jay O. Sanders) pensa solo alla sua carriera legale, la moglie e madre (una splendida Julianne Moore al naturale) si adopera a mandare avanti la sua associazione per la difesa delle madri single, affezionandosi sin troppo ad un bel ragazzo coetaneo di suo figlio, la cui madre soggiorna in quel luogo di soccorso.

Quanto poi all’adolescente Ziggy, ovvero il figlio unico della coppia, costui si cura più che altro di accumulare seguito nelle dirette canore con cui intrattiene gli utenti dei social in cui è convinto di andare per la maggiore.

Ma il suo vero sogno è fare breccia in una compagna di scuola leggermente più anziana di lui, ma decisamente più matura.

Ma se il padre è perso nel suo mondo lavorativo senza rimedio, ecco che, ad un certo punto, madre e figlio, non appena “finito si salvare il mondo”, impareranno finalmente ad accorgersi reciprocamente l’uno dell’altro, provando quella tenerezza e quel sentimento genuino che mai li aveva minimamente pervasi uno dell’altro.

When you finish saving the world – la recensione

Passato precedentemente al Sundance, l’esordio dietro la macchina da presa del bravo attore un po’ “nerd” Jesse Eisenberg avviene sfruttando un proprio testo autobiografico concepito in forma di audiogramma.

Prodotto, tra gli altri, pure dall’attrice Julianne Moore, che recita in modo assai convincente nei panni della madre del giovane protagonista, When you finish saving the world è un piccolo film che sa conquistarsi passo dopo passo il cuore dello spettatore, soprattutto quando si giunge a quel finale chiarificatore in cui madre e figlio comprendono nello stesso istante l’importanza del loro legame.

Meglio tardi che mai, dicevano gli antichi, ed il film fresco e piacevole di fa apprezzare per questa sua ventata finale di freschezza in grado di portarsi via ogni didascalismo ed eventuale luogo comune sulla famiglia americana erroneamente realizzata, o convinta di esserlo.

Vincente risulta altresì la scelta del protagonista adolescente, caduta sul ventenne bravo e credibile Finn Wolfhard ( ottimo e plausibilissimo alter-ego di Eisenberg) conosciuto ragazzino nei due It di Muschietti, protagonista del serial  Stranger Things e rivisto, di recente, nel reboot di Ghostbuster di Jason Reitman. 6,5/10

Semaine de la critique 2022 i film selezionati

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When you finish saving the world

  • Anno: 2022
  • Durata: 88
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Usa
  • Regia: Jesse Eisenberg