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Mubi Film

‘Oslo, August 31st.’ Su MUBI il film di Joachim Trier.

Alla scoperta del secondo lungometraggio del regista norvegese, tra dipendenza, ricerca di riscatto e amare prese di coscienza.

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Presentato al Festival di Cannes, Oslo, August 31st è il secondo lungometraggio del regista norvegese Joachim Trier, nonché il secondo film della cosiddetta Trilogia di Olso, insieme a Reprise e La Persona Peggior del mondo.

La trama di Oslo, August 31ST

Ex-tossico dipendente, Anders (Anders Danielsen Lie) vive da quasi dieci mesi all’interno di un centro di recupero, dove segue un programma rigoroso e specifico, che prevede anche il graduale reinserimento in società. Quando gli viene concessa una giornata di libertà per partecipare a un importante colloquio di lavoro, Anders decide di rivedere la sua famiglia e i suoi amici dopo tanto tempo.

Oslo, August 31st.

Il desiderio di ricominciare

Il film è ispirato al romanzo del 1931 Fuoco fatuo (Le Feu follet) di Pierre Drieu La Rochelle, in cui viene raccontato un giorno di vita di Alain Leroy, trentenne depresso e dipendente da eroina, perennemente in biblico tra la vita e la morte. 

Così come accade nel libro, nel corso della sua giornata di libertà, Anders si trova ad affrontare la paura di essere lasciato indietro e di aver sprecato la sua vita. La tossicodipendenza viene letta come una macchia da cui non ci si può liberare. La famiglia non ti accetta più, il rapporto con gli amici inevitabilmente si trasforma, lo sguardo della società ti accusa… Non c’è in alcun modo margine di risalita e le possibilità di ricominciare sono nulle. 

È con questa presa di coscienza che il fantasma della droga si ripresenta. La tentazione cresce di situazione in situazione, di minuto in minuto, e i motivi per non lasciarsi sopraffare, poco alla volta, crollano tutti. 

 

Un assaggio di Oslo, un assaggio di Trier

Le tre pellicole della trilogia sono accomunate dalla visione di Oslo come di una città dai mille volti. Da un lato è un città in rapido mutamento, ricca di possibilità e fertile nel tessuto intellettuale. Dall’altro, però, è una gabbia da cui nascono problematiche sociali ed esistenziali.

Oslo, August 31st è il film in cui questa visione sicuramente riesce al meglio. Le immagini in Super 8 all’inizio e alla fine tuffano immediatamente lo spettatore dentro il panorama cittadino. I temi trattati nel film, poi, permettono a questa visione di spiccare ancora di più. 

Suo malgrado, questo film non ha molto di più da offrire. I tratti distintivi di Trier, l’utilizzo di un narratore esterno e i frequenti salti temporali, che negli altri due film creano ritmo e dinamicità, qui sono totalmente assenti. La parabola di Anders nel giorno del suo ritorno in società risulta già vista e non riesce mai a trovare spiragli di originalità, nemmeno nel finale, prevedibile e privo di tensione. 

Trier ha più volte dimostrato di essere un brillante scrittore e regista. Sfortunatamente, Olso, August 31st offre solo un piccolo assaggio di ciò che può fare.  

MUBI maggio 2022: nella programmazione invasione di Cannes

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=0QpTqYoEzto

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Oslo, August 31st

  • Anno: 2011
  • Durata: 95'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Norvegese
  • Regia: Joachim Trier