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Netflix Film

‘Apollo 10 e ½’ di Richard Linklater, su Netflix l’animazione per adulti nostalgici

Una storia tutta americana, l’anello di congiunzione tra A Scanner Darkly e Boyhood: ecco il nuovo film di Linklater su Netflix dal 1° aprile

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Apollo 10 e ½ di Richard Linklater (A scanner Darkly, 2006, Before Midnight, 2013, Boyhood, 2014) è il nuovo film di animazione per adulti prodotto da Minnow Mountain, Submarine, Detour Filmproduction, Netflix Animation e Soundcrafter e distribuito da Netflix dal 1° aprile.

La vita di un preadolescente nell’America degli anni della corsa all’allunaggio viene stravolta da una missione fantastica. Un film composto da due viaggi, un’ode nostalgica e un fantasioso viaggio sul suolo lunare.

Apollo 10 e ½ di Richard Linklater, la trama

Stan è l’ultimo di una numerosa famiglia di sei figli che abita a Houston, negli anni della corsa all’allunaggio e della guerra in Vietnam. Tutta la sua comunità è strettamente connessa alle attività della NASA; per cui i ragazzini si trovano a sognare di essere astronauti mentre vivono un Paese in frenetica evoluzione.

La sua tranquilla vita fatta di certezze e routine semplici viene ribaltata dalla proposta della NASA di imbarcarsi sull’Apollo 10 e ½, un modulo lunare uscito erroneamente troppo piccolo che quindi si adatta unicamente ad un…piccolo uomo. Il ragazzino sarà quindi in realtà il primo a mettere piede sul satellite. La sua storia non diventerà effettivamente di dominio pubblico, segretissima missione di test dell’allunaggio.

Apollo 10 e 1/2 di Richard Linklater

Un film composto e nostalgico

Omaggio alla cultura americana nostalgico e appassionato.

I primi cinquanta minuti del film sembrano tratti direttamente dal diario del giovane Richard (Linklater), che guarda con rispetto alle numerose falle del suo Paese che cresce e sbaglia, e con orgoglio, ai suoi successi.

E quindi, in questa rassegna malinconica del passato, trovano posto tutti gli avvenimenti che hanno segnato il sogno americano: la guerra in Vietnam, l’assassinio di JFK, il drive in, il flipper, la scuola degli anni Sessanta con i suoi sistemi coercitivi, gli hippie, la televisione e la musica.

Su tutto regna la prospettiva di un bambino sull’allunaggio e i suoi sogni, così vivaci da rendersi veri. Eppure, la questione “luna” passa completamente in secondo piano dal momento che c’è questa infinita digressione sulla società americana e del “si stava meglio quando si stava peggio”.

Un film, questo Apollo 10 e ½ di Richard Linklater, che potrebbe realizzare soltanto chi ha superato una certa età. Quando si inizia cioè ad apprezzare la giovinezza come lontana e il trascorrere del tempo concreto e veloce.

A vedere il mondo con gli occhi di Stan, sembra effettivamente passata un’era geologica dagli scherzi col telefono fisso. Di questa parte di mondo, un po’ si condivide e un po’ si guarda con meraviglia quella storia, i cui capisaldi, al massimo, li si è studiati all’ultimo anno di scuola,  in fretta prima dell’esame di maturità. Eppure, Stan li ha vissuti quale realtà quotidiana.

Apollo dieci e mezzo

Richard Linklater e lo sguardo sulle piccole cose

Stan è un pretesto e una lente di ingrandimento. Il suo microcosmo è così macro che sembra la chiave di volta della storia dei viaggi spaziali: lui e il suo test di passeggiata lunare, senza il quale l’Apollo 11, Armstrong e Aldrin non avrebbero mai potuto realizzarla per tutti gli esseri umani. Eppure, Linlkater lascia ben spalancata una porta sull’onirico, fino all’ultima scena.

Ricco di sequenze geniali, com’è nel suo stile, Linklater realizza un film di momenti piccoli e vibranti, che accendono l’emotività di tutta la storia. Bellissima la sequenza in cui descrive con vividi dettagli le manovre strategiche al flipper. Un sincero omaggio alla raffinata arte, tra manualità e intelletto, che supera di gran lunga e sbeffeggia i videogame.

Con montaggio ritmico poi, si concentra sulle faccende di casa e la scadente cucina pre-confezionata americana: ecco il ritratto della famiglia media che, con sei figli perfettamente allenati alla macchina, prepara pasti da scatolette e svolge tutti i lavori domestici con zelo.

Come non citare poi il monologo della linguetta della lattina di birra; insomma, straordinaria la narrativa di Linklater, che si attarda sulle piccole cose per farle diventare motivo di grandi riflessioni. Al punto che quando Stan viene spedito sulla luna, tutto è quasi più noioso della sua vita “normale”, satura di dettagli spassosi, colori e profumi, memorie indissolubili di una generazione intera.

Questa narrazione dai ritmi spaziali potrebbe risultare in certi momenti lenta da digerire. Ha qualcosa di simile a una seduta psicanalitica, con la voce continuamente presente e assillante del bambino-adulto, che si volta a riflettere su tutto quel passato così denso.

Jack Black (School of Rock, 2003) dà la voce allo Stan adulto nella versione originale di Apollo 10 e ½ di Richard Linklater. Forse vale la pena tentare la visione con sottotitoli.

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Apollo 10 e ½

  • Anno: 2022
  • Durata: 97 minuti
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Animazione
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Richard Linklater
  • Data di uscita: 01-April-2022