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TRIESTE FILM FESTIVAL

‘The Girl and the Spider’ ovvero come è difficile accettare un addio

Ramon Zürcher e Silvan Zürcher, con The Girl and the Spider, mettono in scena la difficile separazione tra due amiche. Un tentativo di sguardo nei sentimenti più reconditi

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The Girl and the Spider

Prima di approdare nella ricca programmazione del 33º Trieste Film Festival, The Girl and the Spider (Das Mädchen und die Spinne, 2021) era stato presentato al Festival di Berlino, nella sezione Encounters. Il passaggio alla Berlinale fruttò ai registi Ramon Zürcher e Silvan Zürcher  il Premio Fipresci per la miglior regia.

Una storia inquieta nella quiete della messa in scena dei due fratelli. Si potrebbe definire un’opera che unisce Michelangelo Antonioni (e l’incomunicabilità) a Éric Rohmer (e i suoi fitti dialoghi). A tratti avvolgente nella capacità schietta di rappresentare i rapporti umani, altre volte inutilmente sovraccarica.

The Girl and the Spider – La trama

Lisa (Liliane Amuat) va a vivere da sola nel suo primo appartamento. Per anni ha condiviso una casa con Mara (Henriette Confuriuse) e Markus (Ivan Georgiev). Al trasloco caotico partecipa anche la mamma di Lisa, Astrid (Ursina Lardi). Però, mentre Lisa è felice di questo cambiamento, a Mara la novità scatena una tempesta di emozioni contrastanti.

The Girl and the Spider

The Girl and the Spider: la vita come una planimetria

L’inquadratura che apre il film è sulla planimetria dell’appartamento in cui vivevano Lisa, Mara e Markus. È una “foto ricordo” che Mara vuole dare alla sua amica Lisa. Una planimetria è sempre perfetta, con linee e diciture poste in ordine. Una geometria che si vorrebbe applicata anche alla vita.

Quel foglio rappresenta anche il vero punto di contatto tra le due. Un mondo perfetto in cui hanno potuto vivere a stretto contatto. Consegnare a Lisa questa stampa è anche un atto ricattatorio, per farle venire la nostalgia di quel luogo fatato.

Ma foglio inmacolato, quasi simbolo utopico, con il procedere della storia verrà riempito, colorato, deturpato. È il caos della vita che entra nella visione ideale.

Confusione che si palesa anche nell’affollamento di personaggi che piano piano si frappongono tra Lisa e Mara. Gli ultimi istanti che Mara vorrebbe vivere con la sua ex-coinquilina vengono sempre stravolti.

The Girl and the Spider

Mara e Lisa

Due ragazze caratterialmente differenti, che per un lungo periodo hanno fatto un percorso di vita insieme. Durante il trasloco vivono anche gli ultimi momenti di svago infantile, ma rapidamente Lisa ritorna seriosa, mentre Mara continua con le celie.

Questo trasloco per Lisa significa un passo verso la maturità: andare a vivere da sola, in un altro quartiere, per (ri)cominciare una vita.

Mara invece è rimasta una “bambina”, e spesso è come se facesse i capricci. Cerca di danneggiare il nuovo appartamento di Lisa, critica il quartiere (troppo rumoroso), oppure rinfaccia in modo brusco a Lisa che si dimenticherà rapidamente di lei. Per farla ingelosire, cerca anche di “flirtare” con le ragazze del piano di sotto.

L’herpes che ha sul labbro certifica proprio questo suo malessere, lo stress per la separazione. Benché non venga detto, è chiaro che il sentimento di Mara per Lisa va oltre un sentimento d’amicizia (la futura nuova vicina di Lisa lo comprende, pronunciando una frase sibillina a Mara).

The Girl and the Spider

Parole parole parole

Tutti parlano, discutono, fanno battute tra loro. Una fitta comunicazione, eppure per quanto si confrontino verbalmente, non riescono a comprendersi. Parole vuote e/o di circostanza.

Ma neppure la vicinanza tra i corpi sana la percettibile distanza che realmente esiste. É in questi particolari che si percepisce un certo appiglio con il cinema figurativo di Michelangelo Antonioni, sebbene non con la stessa forza evocativa.

I personaggi vivono ognuno una propria diversa solitudine. E mentre Astrid, la madre di Lisa, cerca di superare questo stato civettando in modo adolescenziale con l’operaio Jurek (André Hennicke), le ragazze si trincerano dietro questa condizione emotiva.

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The Girl and the Spider

  • Anno: 2021
  • Durata: 98 minuti
  • Distribuzione: Cercamon
  • Genere: Commedia drammatico
  • Nazionalita: Svizzera
  • Regia: Ramon Zürcher Silvan Zürcher