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In blu-ray Saint Ange di Pascal Laugier

Saint Ange di Pascal Laugier è disponibile in blu-ray sotto il marchio Digitmovies.

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Digitmovies riscopre su supporto blu-ray Saint Ange, lungometraggio d’esordio del francese Pascal Laugier, conosciuto soprattutto per il successivo Martyrs. Un’opera prima che, datata 2004, è comunque completamente differente da quella seconda, improntata su impressionanti torture e splatter. In una cupa Francia di fine anni Cinquanta, infatti, veniamo immersi in una storia di fantasmi e passaggi segreti.

La storia che vede al suo centro la giovane Anna interpretata da Virginie Ledoyen, la quale deve trascorrere alcuni giorni nell’orfanotrofio suggerito dal titolo, prossimo alla chiusura.

Orfanotrofio in cui deve occuparsi delle ultime pulizie e dove rimane insieme a Judith alias Lou Doillon, ragazza cresciuta nel posto. Ragazza imprigionata nei ricordi di una mente instabile; man mano che Anna comincia ad avvertire strani rumori di passi e di voci di bambini. Tanto da far crescere in lei la sensazione di essere continuamente spiata da presenze minacciose. In quanto, come recita la locandina, “Ogni casa nasconde i suoi segreti…”. E, amante del cinema di Lucio Fulci, il regista include nel cast la Catriona MacColl che lavorò proprio col maestro del gore tricolore.

La ricordate in Paura nella città dei morti viventi, …e tu vivrai nel terrore! L’aldilà e Quella villa accanto al cimitero? Un nome che rappresenta di sicuro una motivazione in più per spingere gli appassionati del genere a visionare Saint Ange. Tra l’altro prodotto dal Christophe Gans autore di Crying Freeman e Il patto dei lupi. Un horror raffinato in cui, ancor prima delle due fanciulle di cui sopra, finisce quasi per diventare vera protagonista l’avvolgente scenografia. Sfoggiante un bianco dominante cui giova non poco la curatissima fotografia a cura di Pablo Rosso.

Un horror raffinato, d’atmosfera, che si evolve lentamente e che risentì probabilmente dell’influenza proveniente da contemporanei, analoghi modelli spagnoli.

Da Nameless – Entità nascosta di Jaume Balagueró a The others di Alejandro Amenábar. Gettando i primi semi del notevole gusto di Laugier per la tecnica di ripresa soprattutto nella sequenza del parto. Mentre gli immancabili jump scare vengono tirati in ballo solo quando realmente necessari, a differenza dell’abuso che ne fa la Hollywood del XXI secolo. Con la risultante di un’operazione la cui parola d’ordine è, senza dubbio, “inquietudine”. Due trailer (italiano e francese) e ventiquattro minuti di dietro le quinte di Saint Ange accompagnano il tutto nella sezione extra del disco.

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