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‘Bob Sputo vs. Angeli’ al Future Film Festival

Il simpatico documentario di animazione che racconta la crisi creativa di Angeli, storico fumettista brasilano

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Bob Sputo – Ci Fa Schifo La Gente (titolo originale Bob Cuspe – Nós Não Gostamos de Gente) è il film d’animazione diretto da Cesar Cabral presentato al Future Film Festival di Modena e Bologna.

Qui una panoramica dell’evento.

Genere e trama

Il film è un’animazione in stop-motion che mescola documentario, commedia e road-movie.

Racconta la storia di Bob Spit, un vecchio punk che cerca di fuggire da un deserto post-apocalittico. In realtà, non è altro che un purgatorio all’interno della mente del suo creatore, Angeli, un leggendario fumettista brasiliano alle prese con una profonda crisi creativa.

L’arte consapevole di Angeli

Angeli dichiara la sua avversione per l’idea che i personaggi possano prendere vita propria, diventare autonomi rispetto al loro creatore.

“So come uccidere i personaggi.”

Questo è il principale vanto del fumettista, una dote che lo contraddistingue dai colleghi.

Angeli sperimenta, attraverso la propria arte, senza porsi vincoli di alcun genere. Da qui, la critica alla creazione di un fumetto focalizzato sulla morte di animali cuccioli: un elemento più che lecito d’indignazione per il pubblico.

La vecchiaia

Angeli ribadisce di essere cambiato, in più di un’occasione. Ecco, quindi, che si manifesta l’insensatezza di ricercare il Vecchio Fumettista: è solo un ricordo, un alone evanescente.

La maturità convince Angeli a raddrizzare la rotta, decidendo di uccidere il personaggio a cui è ancora troppo legato: Bob Sputo. Ma è il personaggio stesso a dimostrare di essere diverso, a lamentare il peso degli anni e ad arrendersi al corso del tempo.

Angeli, personaggio-autore

Dall’intervista di Angeli traspare la sua apertura a un’eventuale svolta futura: il racconto di sé stesso, fatto a fumetto.

L’intero film è costruito su questa ambiguità fra personaggio e autore, creatura e creatore. Non solo i vecchi personaggi prendono vita nella mente del fumettista, ma lui stesso si trasforma in una caricatura di sé. Angeli, la persona in carne ed ossa, diventa una commistione di sé stesso e dei propri personaggi.

Emblematica è la scena collocata verso la fine in cui Angeli, in ascensore, finisce per incontrare Bob Sputo nel riflesso dello specchio a parete. L’uno si rispecchia nell’altro, ma sono due facce della stessa medaglia.

La regia di Angeli

Bob Sputo si apre come un’intervista all’autore, configurandosi come un film nel film. È una vera e propria operazione metacinematografica, che scava nell’interiorità di Angeli. Lo spettatore è proiettato in un viaggio nella psiche dell’autore.

Gli zoom allargano su un mondo quasi distopico, immerso nell’oscurità delle mura domestiche o inondato dall’aridità della dimensione onirica.

I curiosi particolari

Due buffi dettagli tornano all’interno della storia, l’uno correlato all’altro.

Da un lato, l’intolleranza per la musica pop, simpaticamente incarnata da  piccoli mostricciatoli a immagine e somiglianza di Elton John. Dall’altro, collaterale, la convinzione che “punk is never dead” (“il punk non muore mai”).

Certamente Angeli non è più quello di un tempo, ma uno slancio ribelle resta radicato nei recessi della sua interiorità.

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Bob Sputo

  • Anno: 2021
  • Durata: 90'
  • Genere: Animazione, commedia, documentario
  • Nazionalita: Brasile
  • Regia: Cesar Cabral