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Festival del cinema di Porretta Terme

La Santa Piccola al FCP fra sacro e profano

Nella sezione Fuori dal Giro del Festival del cinema di Porretta, c’è La Santa Piccola di Silvia Brunelli. Ecco la recensione di uno dei film piú interessanti della stagione

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Il Festival del Cinema di Porretta si conferma una kermesse dalle scelte azzeccate che toccano tematiche di grande attualità ed evidenziano luci e ombre della nostra società.

Fra le opere che svolgono questa funzione nella sezione Fuori dal Giro, c’è sicuramente La Santa Piccola di Silvia Brunelli. Una visione a momenti folklorica, a momenti drammatica di una realtà dove sacro e profano viaggiano sugli stessi binari e creano dissonanze che esprimono tutte le contraddizioni insite nel Rione Sanità a Napoli.

La Santa Piccola il film 

La storia è quella di un ragazzo, Lino, che vive con la madre e la sorella e porta a casa un po’ di soldi facendo piccole consegne a domicilio. Nei momenti liberi gioca a calcetto con l’amico del cuore Mario con il quale condivide anche serate in discoteca e avventure sessuali sempre più promiscue. Nel frattempo la sorella più piccola Annaluce, che ha con lui un rapporto di sincero affetto, riesce a dare vita durante una processione, ad una colomba che si era schiantata sulla statua della Madonna. Dopo questo episodio la gente del rione comincia a spargere la voce che la ragazzina sia una Santa e persino il Parroco del posto cede a questa credenza e porta nella cameretta della bambina la Statua della Madonna. Da quel momento la casa della piccola Annaluce diviene un luogo di pellegrinaggi, visite e preghiere che portano anche offerte e denaro. La madre, depressa e infelice, a seguito di questi episodi, si trasforma, diviene più attenta, si prende cura di sè, mentre Lino viene spinto ad uscire dalla cameretta che condivideva con Annaluce e prosegue insieme a Mario la sua ricerca nella sessualità. Statue di Madonne e bimbe Sante, sesso a gogò di due adolescenti in cerca della loro identità sono gli ingredienti di questa commedia drammatica o dramma comico che coinvolge e incuriosisce.

La Santa Piccola: tra dramma e commedia, tra sacro e profano [recensione] |  Anonima Cinefili

Il cast del film 

Con Gianfelice Imparato, Luigi Chiocca, Pina Di Gennaro, Francesco Pellegrino, Vincenzo Antonucci, Sophia Guastaferro, Sara Ricci, sceneggiato dalla stessa Silvia Brunelli in collaborazione con Francesca Scanu, prodotto da Dogs Film, l’opera è un progetto vincitore dell’investimento produttivo del laboratorio di alta formazione Biennale College Cinema e trae ispirazione da un racconto di Vincenzo Restivo.

Un film accattivante, irriverente, sincero e ben costruito

Sacro e profano. Commedia e Dramma nel film di Silvia Brunelli

La regista con molto coraggio cerca di tradurre in immagini la coesistenza di polarità opposte, di luci e ombre, di sacro e profano, di dramma e commedia, di apollineo e dionisiaco, dove meritano un encomio le recitazioni dei personaggi, soprattutto quella di Francesco Pellegrino nel ruolo Lino, che riesce a rendere perfettamente l’irrequietezza dei giovani oltre a quella della piccola Sophia Guastaferro nel ruolo di Annaluce che riesce a riempire di vera luce lo sguardo pieno d’ingenuità della piccola.
Un po’ troppo invadenti le musiche ma la leggerezza con la quale la regista nella sua opera prima, definita dramedy, riesce ad affrontare tematiche degne di nota con una narrazione dove vengono evidenziate tutte le trasformazioni della piccola famiglia che cambia anche l’assetto sociale del Rione stesso oltre alla propria situazione economica, mostra come la regista abbia saputo sfruttare al meglio gli elementi della storia.


La Santa Piccola' il film con un red carpet poco tradizionale per l'arte di  Maupal - Taxidrivers.it

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