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“Giornate professionali di cinema” un panel sul rapporto film commission e sale

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“Il rapporto tra Film Commission e sale cinematografiche”, il panel organizzato all’interno delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento, evento organizzato dall’ANEC dal 29 novembre al 2 dicembre

La necessità di fare sistema è oramai un’urgenza nel mondo del cinema. La filiera deve essere unita e sostenere l’intero comparto senza lasciare indietro nessuno. E allora, bisogna riflettere sul rapporto che deve essere intensificato, sui singoli territori, tra film commission e sale cinematografiche. Se ne è parlato nel panel organizzato all’interno delle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento (a cura dell’ANEC, dal 29 novembre al 2 dicembre) moderato da Francesca Medolago, segretaria generale di Anica.

Ospiti della tavola rotonda: Cristina Priarone (direttrice generale Roma Lazio Film Commission e presidente Italian Film Commissions), Fabio Abagnato (responsabile di Emilia-Romagna Film Commission), Maurizio Gemma (direttore Fondazione Film Commission Regione Campania), Stefania Ippoliti (direttrice Toscana Film Commission), Nevina Satta (direttrice di Fondazione Sardegna Film Commission), Mario Lorini (presidente Anec) e Maria Giuseppina Troccoli (dirigente della direzione cinema e audiovisivo al MiC).

“É essenziale che le film commission lavorino a stretto contatto con le sale – sottolinea nel suo intervento il Presidente dell’Anec, Mario Lorini. Gli esercizi  potrebbero essere coinvolti soprattutto per promuovere  i film girati sul territorio. Le fondazioni potrebbero, dunque, essere l’anello di congiunzione per avviare il processo virtuoso”.

Una proposta, che ha registrato l’approvazione di Nevina Satta, direttrice di Fondazione Sardegna Film Commission:”Stiamo lavorando per potenziare il valore della sala come centro di aggregazione e formazione. È importante poi valorizzare il “making of” dei film, in modo da trasformarlo in mezzo di promozione nelle sale”.

Cristina Priarone, presidente Italian Film Commissions e direttrice generale Roma Lazio Film Commission, ha illustrato le attività  che legano le fondazioni agli esercizi del territorio: «Le film commission non offrono solo un sostegno produttivo; sono anche un utile strumento di formazione e di sviluppo turistico, tecnologico. Negli anni abbiamo avviato sinergie tra sale e film commission. Ad esempio, i mezzi di supporto alle produzioni straniere risparmiate durante la pandemia si sono trasformate in sostegni diretti alle sale. Ma storicamente abbiamo dato vita anche a iniziative come Prime Visioni, con cui abbiamo offerto visibilità a film sostenuti dalla Regione Lazio con una circuitazione più debole ma sostenendo così l’esercizio e la promozione. Mi auguro di riavviare al più presto il progettoPrime Visioni che poteva contare su un ampio network di sale sull’intero territorio del Lazio. In questo momento è fondamentale comunicare la sala come esperienza e le film commission possono svolgere un ruolo determinante in questa direzione”.

Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, ha evidenziato le difficoltà a costruire contenuti utili alla promozione: “Non sempre è possibile rendere pubblici contenuti backstage dei film in produzione; eppure costruire un pubblico durante il processo produttivo è essenziale. Comunicare le fasi di lavorazione è fondamentale. Così il pubblico va costruito e accompagnato alla sala. In questo le case di produzione e le distribuzione dovrebbero essere al nostro fianco. È più facile, infatti, realizzare un’operazione con un prodotto indipendente, mentre lo è meno con titoli più commerciali”.

Per Maurizio Gemma, direttore Fondazione Film Commission Regione Campania: “Questo confronto è importante e avremmo dovuto iniziarlo già qualche anno fa. Da sempre riconosciamo alle sale un ruolo determinante e avviamo costantemente attività con l’esercizio”.

“Abbiamo sempre tentato di essere al loro fianco – ha affermato Stefania Ippoliti, direttrice Toscana Film Commission. Dalla nostra struttura passa anche un’attività di supporto alla qualità della programmazione. Inoltre, la film commission si è dotata di contenuti extra di backstage che potrebbero essere elaborati e diventare così promo che precedono la distribuzione e la messa in programmazione nelle sale – e poi, lancia una proposta. Vorremmo realizzare una serie di spot da diffondere sui nostri media per raccontare le storie dei cinema sul territorio. Una campagna di promozione con micro-racconti che illustrino la bellezza e l’esperienza immersiva del buio in  sala”.

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