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IN SALA

‘Zappa’, il ritratto di Alex Winter del celebre artista

Alex Winter con Zappa firma il primo documentario sulla vita di Frank Zappa, musicista e compositore fuori da ogni schema

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Zappa di Alex Winter

La storia americana è costituita da simboli, icone, che spesso si legano anche al look. È il caso del ciuffo di Elvis Presley (protagonista del recente documentario di Eugene Jarecki, The King, in cui si arriva sino ad un altro ciuffo, quello trumpiano), così come dei baffi, tra i tanti, di Groucho Marx e Frank Zappa. Disegnati o reali, hanno incorniciato l’unicità del loro genio, stabilendo una congiunzione tra i due, per la loro ironia, per quello spirito quasi dadaista, quella decostruzione dello spazio scenico. Da iconoclasti a icone.
Ma Zappa rifugge qualsiasi categoria ed etichetta, inascrivibile a un genere musicale preciso. Musicista, compositore, performer, ha segnato e sovvertito la musica come pochi altri nel corso del secolo scorso. Mancava sulla sua figura un documentario che provasse a raccontare il suo estro e il suo lavoro musicale e Zappa, realizzato da Alex Winter, tenta di colmare la lacuna.

Non è mai semplice racchiudere all’interno di un documentario l’essenza di artisti inafferrabili come il musicista di Baltimora, Winter decide di farlo percorrendo una strada piuttosto tradizionale, ricostruendo parte della sua vita e della sua carriera tramite le interviste allo stesso Zappa, a musicisti, parenti e collaboratori, alternate con materiali video. Questo è stato reso possibile anche e soprattutto grazie al supporto che Winter ha ricevuto dalla famiglia Zappa e all’accesso agli archivi personali, contenenti moltissimi documenti rilevanti, tra cui registrazioni e interviste inedite.

Frank Zappa

A fare da cornice è il concerto che Zappa tenne in Cecoslovacchia nel 1991, a Praga, dopo il crollo del blocco sovietico e la raggiunta indipendenza del paese. All’interno del racconto si dipanano i momenti più significativi della vita del musicista, da quando andò a vivere in un piccolo studio di registrazione all’influenza che ebbe su di lui il compositore Edgard Varèse, per poi seguire le tappe della sua carriera sin dal successo con i The Mothers of Invention e finire con la malattia che lo colpì. Un percorso in cui si dà risalto all’ecletticità dell’artista, che oltre a spaziare tra i generi si interessò anche al cinema e all’attivismo, e in cui emergono le molte sfaccettature della sua personalità.

Nel raccontare la giovinezza di Zappa viene ricordato come prima ancora di avvicinarsi alla musica si interessasse agli esplosivi e fosse appassionato di montaggio, definito da lui stesso come un’ossessione. Due cenni che forse più di tutti descrivono e anticipano la sua futura evoluzione musicale, che si origina e si compone di pure deflagrazioni e collisioni tra materiali, ritmi e suoni differenti. Ed è proprio con un montaggio frenetico che il documentario tenta di riproporre questo aspetto, approfondendo le sue contraddizioni governate comunque da una coerenza dettata dalla sua visione di musica, che si palesava nella sua mente come una voce interiore. E tutto ciò che gli interessava era trovare qualcuno che la potesse suonare per sentirla.

Zappa esce nei cinema dal 15 al 17 novembre, distribuito da Nexo Digital.

Il trailer di Zappa

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Zappa

  • Anno: 2020
  • Durata: 129'
  • Distribuzione: Nexo Digital
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Alex Winter
  • Data di uscita: 15-November-2021