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Biennale del Cinema di Venezia

‘Life of Crime 1984 – 2020’, il documentario di Jon Alpert a Venezia 78

Una guerra che non lascia scampo e che non è ancora finita

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Life of Crime 1984 – 2020 è l’ultimo documentario di Jon Alpert, fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.

Life of Crime 1984 – 2020, la storia

Per trentasei anni il regista Jon Alpert si trova a contatto con tre personaggi, Rob, Freddie e Deliris, mostrando gli effetti della droga che si ripercuotono sulle strade di Newark, nel New Jersey. Una guerra che non lascia scampo e che non è ancora finita.

Life of Crime 1984 – 2020, la recensione

Documentari come questo sono davvero difficili da trovare. Le storie sono la base, ma gli intrecci e i tempi scanditi dalle immagini sono senza dubbio gli elementi più riusciti di Life of Crime 1984 – 2020, un film che cerca di rimanere distaccato dal mondo che racconta senza distogliere mai lo sguardo dai personaggi sulla scena. Al centro di questo documentario ci sono tre figure di Newark (Rob, Freddie e Deliris) con una storia diversa alle spalle. Come racconta Jon Alpert nel film, tutte e tre legate da un senso di solitudine e di abbandono. Nessun lavoro, nessuna prospettiva. Quel vuoto esistenziale viene riempito da piccoli furti e dosi di cocaina o eroina, immessi su una pista già segnata, e con un esito scontato se non s’interviene in tempo.

Campo e controcampo

Il regista cerca di ripercorrere la loro vita come se fosse lui stesso parte del pubblico. Osserva, riprende, e solo in rare occasioni prende l’iniziativa “entrando in campo” instaurando un dialogo con chi gli sta di fronte. Piccoli sprazzi di umanità di fronte all’assenza di empatia nei loro confronti. Non a caso, a parte in alcuni momenti, la sensazione è che la società li abbia completamente dimenticati, delegando all’istituzione penitenziaria l’onere di rieducare e di ristabilire equilibrio alla loro vita. Come se questa fosse in realtà una colpa e non un errore rimediabile. Life of Crime 1984-2020 è da questo punto di vista un racconto che coinvolge sin dalla prima sequenza, partendo dai primi anni 80, quando il crack cominciava a dilagare per le strade americane.

La guerra silenziosa

Il documentario seleziona quelli che sono i punti salienti della vita di questi ragazzi, accompagnandoli nel sali- scendi emotivo di una generazione disillusa da una società che non presta loro attenzione. Al massimo li giudica, ignorando ciò che è in realtà: una guerra silenziosa, dove i colpi, le bombe e i droni sono sostituiti da altre sostanze letali che provocano altrettanti morti. Jon Alpert non s’intimorisce, e ribalta il mito della droga come si vede nei grandi film hollywoodiani: uno strumento di potere che rende libero da ogni vincolo. La droga in Life of Crime 1984-2020  torna alla sua connotazione originaria, mostrando i suoi effetti reali nel momento in cui la telecamera si ferma sui volti di Rob, Freddie e Deliris. Gli sguardi e le parole sono di persone che hanno perso il controllo. Cadono, si rialzano. Il loro è un continuo alternarsi di gioie e dolori, una delle tanti chiavi di lettura di questo documentario straordinario che riesce a informare e a commuovere lo spettatore grazie a immagini graffianti e delicate.

Life of Crime, Cast

  • Robert Steffey
  • Freddie Rodriguez
  • Deliris Vasquez

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  • Anno: 2021
  • Durata: 121 min
  • Distribuzione: HBO
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Jon Alpert
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