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Biennale del Cinema di Venezia

‘Madeleine Collins’ doppia identità in fuga alle Giornate degli Autori

Una figura femminile al centro dell'ultimo film di Antoine Barraud

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Nella sezione Giornate degli Autori, alla 78esima mostra internazionale d’arte cinematografica, è presentata Madeleine Collinsun vero e proprio thriller, diretto da Antoine Barraud.

Madeleine Collins: la trama

Judith (Virginie Efira) conduce un’intensa doppia vita tra la Svizzera e la Francia. Da una parte c’è Abdel (Quim Gutiérrez)e una bambina, dall’altra Melvil (Bruno Salomone) e due figli più grandi. A poco a poco, questo delicato equilibrio costruito su bugie, segreti e un costante andirivieni, si sfalda con l’incalzare degli eventi. Presa in trappola, Judith prova a scappare da tutti, ma la situazione presto le sfugge di mano.

Le dichiarazioni del regista

Antoine Barraud, il regista di Madeleine Collins, ha spiegato com’è nata l’idea per questo film:

L’idea era di una donna capace di nascondere la sua tormentata vita privata attraverso il lavoro.

Pensando alle dinamiche scatenate da questo espediente, il regista ha tratteggiato Judith, la protagonista del film. Una donna costantemente in movimento che viaggia avanti e indietro.

Nel cinema, la storia di un uomo che conduce una doppia vita è abbastanza comune, non è un tema così esplorato, invece, quando si tratta di un personaggio femminile.

madeleine collins

L’importanza di un personaggio femminile

Una questione che salta subito all’occhio è quella dei figli, per esempio, se ce ne sono. E, nel caso di un protagonista maschile, la questione non avrebbe la stessa rilevanza. Il regista era interessato a sapere se si poteva davvero tenere segreta una gravidanza.

Sin dalla scrittura della sceneggiatura ho avuto presente questa sfida.

Tra le ispirazioni e i ricordi di Barraud c’è Danièle Dubroux, la regista del film Border Line, che sosteneva di voler sempre «difendere l’indifendibile». Nel personaggio di Judith troviamo un po’ questo: difende sempre ciò che a ragione dovrebbe essere indifendibile.

Antonie Barraud prima di Madeleine Collins

Nel 2004, Antoine Barraud ha diretto il suo primo cortometraggio, Monstre. Ha poi realizzato diversi documentari sperimentali su registi come Kenneth Anger, Shuji Terayama e Koji Wakamatsu. Nel 2008 ha co-prodotto il mediometraggio Madame Butterfly di Tsai Ming Liang. Il suo primo lungometraggio risale al 2012, Les Gouffres. Nel 2014 è stata la volta del suo secondo lungometraggio, Le dos rouge con Bertrand Bonello, presentato alla Berlinale. Tra le più recenti produzioni, tramite la sua House on Fire, O Ornitólogo, diretto dal portoghese Joao Pedro Rodrigues, e Cassandro, the Exotico! diretto da Marie Losier.

Il trailer di Madeleine Collins

Qui per gli altri titoli delle Giornate degli Autori alla Biennale di Venezia 2021

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