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Biennale del Cinema di Venezia

Premio SIAE alla carriera a Citto Maselli e Stefano Sollima a Venezia 78

Due generazioni del cinema a confronto, nel segno della SIAE

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Arrivano i nomi del Premio SIAE alla mostra del cinema di Venezia, nelle Giornate degli Autori. Dopo aver annunciato il doppio premio al talento creativo ad Elisa Fuksas per il film Senza fine e Francesco Lettieri per Lovely Boy, SIAE raddoppia anche il Premio alla carriera. Premio che quest’anno è conferito eccezionalmente a due protagonisti del cinema italiano, che raccoglieranno il testimone di Ferzan Özpetek, premiato nel 2020: Stefano Sollima Francesco “Citto” Maselli.

premio siae

Cito Maselli al premio SIAE di Venezia 78

Autore di cortometraggi nell’immediato dopoguerra e diplomato nel ’49 al Centro Sperimentale, Citto Maselli ha collaborato con autori come Luigi Chiarini, Michelangelo Antonioni, Giorgio Bassani, Luchino Visconti e Cesare Zavattini. Ha scritto personaggi che avevano il volto di Anna Magnani, Lucia Bosè, Gian Maria Volonté, Monica Vitti, Claudia Cardinale, Tomas Milian e Rock Hudson tra gli altri. Proprio a Venezia iniziava la sua lunga carriera internazionale nel 1955 con Gli sbandati per poi curare, alcuni anni dopo, la regia de Il trovatore di Giuseppe Verdi al Teatro La Fenice che sigilla la sua passione per la lirica.

Citto Maselli è un simbolo per il cinema politico italiano. Ma ha saputo anche indagare altri generi, dalla commedia al thriller. Per poi scrivere e dirigere opere intime, storie personali le cui protagoniste sono spesso figure femminili. Così facendo ha portato sul grande schermo attrici come Nastassja Kinski, Ornella Muti, Valeria Golino. Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana dal 2006 (titolo conferitogli dal Presidente Napolitano), come regista e sceneggiatore da sempre impegnato anche nelle grandi battaglie degli autori, dalla guida dell’ANAC per tre decenni alla fondazione della Federation Européenne des Réalisateurs de l’Audiovisuel, fino alla fondazione delle Giornate degli Autori nel 2004.

Il premio a Maselli

La SIAE ha motivato così il premio SIAE:

Partito al fianco di Michelangelo Antonioni, Citto Maselli ha attraversato il cinema, il teatro e la televisione, lavorando con i più grandi, da Zavattini a Visconti. Omaggiato quest’anno anche dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, è stato ed è testimone di una rivoluzione. Una rivoluzione che oggi come allora considera necessaria, per il cinema e per il Paese. Fondamentale inoltre il suo ruolo a capo dell’Associazione Nazionale Autori Cinematografici.

Anche Stefano Sollima premiato

Accanto ad una figura così importante per la tradizione italiana, c’è un autore come Stefano Sollima che rappresenta l’evoluzione dell’audiovisivo italiano del ventunesimo secolo. Tra l’affermazione di Romanzo Criminale – la serieGomorra – la serie ha conquistato le platee  internazionale. ACAB – Allcops are bastards è stato il suo esordio nel lungometraggio seguito dal successo di Suburra  fino a due recenti exploit hollywoodiani. Con il primo di questi (Soldado) eredita il sequel della saga di Denis Villeneuve e dirige attori del calibro di Benicio Del Toro; nel secondo – Senza rimorso, uscito quest’anno – torna all’adattamento di un libro, misurandosi con la penna dell’americano Tom Clancy e ai temi che sono da sempre congeniali al suo raccontare per immagini: spionaggio, inchiesta, politica e crimine. Presto sarà impegnato in un nuovo progetto internazionale per il cinema riprendendo un soggetto caro a Sergio Leone: Colt.

La motivazione del premio SIAE a Sollima

La SIAE ha motivato così il premio:

Stefano Sollima è cresciuto professionalmente sul set dei film del padre Sergio. E, da autodidatta, ha imparato a raccontare le dinamiche socioculturali con particolare realismo e disinvoltura di linguaggi. Sapendo comunicare trasversalmente con tutte le generazioni di spettatori.

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