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Prime Video Film

‘Come Play – Gioca con me’ un horror poco horror e molto scontato

Sulla piattaforma streaming Prime Video è disponibile il film di Jacob Chase, tratto da un suo precedente cortometraggio

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È disponibile su Prime Video Come Play – Gioca con me, lungometraggio horror del regista statunitense Jacob Chase che rielabora un suo precedente cortometraggio datato 2017,  dal titolo Larry.

Come Play La trama

Oliver (Azhy Robertson, già visto in Marriage Story) è un bambino affetto da una grave forma di autismo che vive con la madre Sarah (Gillian Jacobs) e il padre Marty (John Gallagher jr.), spesso in conflitto fra loro per il modo in cui la malattia del figlio viene gestita.

Perso nel suo mondo, con enormi difficoltà a esprimersi a parole, Oliver ha, come unico interesse, i racconti di mostri spaventosi che legge sul suo tablet e con cui trascorre le giornate.

Quando Larry, creatura spaventosa fuoriuscita da un racconto dal titolo “Mostri incompresi”, prenderà forma attraverso lo schermo del dispositivo di Oliver, il bambino ne rimarrà terrorizzato, acuendo ancor più i suoi incubi. Il mostro in cerca di un contatto, di una amicizia, si impossesserà del bambino, alterando la confortevole routine che caratterizza la sua vita e mettendo definitivamente in crisi i genitori, sconvolgendo definitivamente le loro esistenze sino alle più drammatiche conseguenze.

Come Play:  un tema interessante trattato in maniera blanda e scontata

Il tema dominante di tutto il film è la solitudine, condizione che accomuna, sotto diverse forme, tutti i personaggi del film. È solo, ovviamente, Oliver a causa della sua patologia che lo rende inadatto a interagire con il prossimo. Lo sono i suoi genitori, incapaci di rapportarsi in maniera efficace con il figlio. Ed è solo anche Larry, la creatura che turba le notti e i giorni di Oliver, mostruosa proiezione del suo inconscio.

A questo tema prevalente se ne agganciano altri spesso sotto forma di critica. Ad esempio, è evidente il giudizio di Chase nei confronti dei pericoli derivanti da una dipendenza digitale sempre più marcata, con conseguente isolamento fisco e mentale che rende sempre più complicato relazionarsi con altri.

Sono temi importanti che potrebbero rendere il film di Chase un’opera dalle grandi potenzialità. Se solo la sceneggiatura dello stesso Chase fosse in grado di sorreggerla degnamente.

Uno jumpscare senza tensione

Purtroppo , ed è un grande peccato, questo jumpscare risulta completamente privo di quella tensione necessaria per garantirgli un buon livello nell’ambito del genere horror.

A essere caustici si potrebbe liquidare il film con una battuta, affermando che c’è più tensione in una noiosissima assemblea condominiale che non in Come Play – Gioca con me, in cui le scene che dovrebbero far sobbalzare lo spettatore dalla sedia risultano, al contrario, decisamente scontate.

Inoltre tutta la scrittura appare piatta, inconsistente. L’idea di partenza, cioè la solitudine umana e l’esclusione del diverso (di Larry da parte di Oliver e dello stesso Oliver da parte dei suoi compagni di classe), non risulta approfondita. Così come non sviluppata a sufficienza è la critica alla dominanza e all’intrusione sempre più marcata delle applicazioni digitali nelle nostre vite a discapito dei rapporti umani.

Come Play – Gioca con me appare pertanto come un film mediocre, con una buona idea di partenza, seppur non originalissima. Che  si perde in circa novanta minuti di noia, da rimpiangere il tempo dedicato alla sua visione.

 

Su Come Play – Gioca con me leggi anche la recensione di Antonio Maiorino

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  • Anno: 2020
  • Durata: 96'
  • Distribuzione: Prime Video
  • Genere: Horror
  • Nazionalita: Stati Uniti
  • Regia: Jacob Chase
  • Data di uscita: 27-June-2021