Kung Fu Panda 2

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Una presentazione eccezionale è stata quella della seconda puntata dell’enorme Po, l’amatissimo rotondo panda esperto di Kung Fu, che si è svolta durante le Giornate Professionali del Cinema a Riccione. L’anteprima del film (in realtà già preceduta da Taormina) è stata fisicamente introdotta da un pupazzone gigante formato panda che salutava allegramente e si è prestato agli scatti dei fotografi in compagnia dei bambini, invitati speciali alla proiezione.

Il nuovo Kung Fu Panda è stato pensato e realizzato con un 3D stimolante e avvincente, molto più di altre produzioni sfornate dalla Dreamworks. In questa nuova avventura Po si trova a dover fronteggiare Shen, un pavone invidioso e pieno di manie di eccessivo protagonismo, con cui si è già imbattuto in passato, in una spiacevole avventura segnata da persecuzioni “alla Erode”. La storia si caratterizza per la centralità dell’invenzione della polvere da sparo (polvere pirica usata a scopi malefici), che rischia di far sparire il kung fu, oltre che mezza Cina, in un’animata allegoria del progresso che affonda le tradizioni. A seguire, avremo qui finalmente la spiegazione dell’origine naturale del Guerriero Dragone Panda, figlio dell’oca-cuoco, giacché Po ritroverà memoria del suo passato e la verità a proposito dei genitori nativi.

La più grande forza della storia risiede ovviamente nella incontenibile simpatia dello strampalato protagonista, già ampiamente apprezzato per forza narrativa e goliardica nel primo film. Un eroe, il panda, molto più umano di quanto le vecchie fiabe ci hanno abituato a pensare: poiché sbaglia continuamente, è goffo e fisicamente imperfetto, pare molto meno in gamba dei suoi colleghi guerrieri, ma contemporaneamente si dimostra preparato ad affrontare spericolati inseguimenti sui carretti, raffinate mosse di Tai-chi, evoluzioni marziali sopra i tetti, sopra l’acqua, tra le montagne, e chi più ne ha più ne metta. Una rivincita a tutto (ro)tondo dei protagonisti comuni sui super-eroi.

Kung Fu Panda 2: The Kaboom of Doom accorpa nei suoi disegni piacevoli e colorati il meglio del genere tigri, dragoni e pugnali volanti con un taglio decisamente più scanzonato ed esilarante, da martial slapstick comedy animata. Le evoluzioni fisiche, così di moda da Matrix in poi, risultano ancora più avvincenti e coinvolgenti se a farle sono Tigre, Gru, Mantide, Vipera, Scimmia, e il loro obeso, morbido, stropicciato e irresistibile collega Panda. Nelle sale italiane dal 24 Agosto.

Rita Andreetti



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