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Biografilm

‘Earth: Muted’ La meraviglia delle api e il loro incalzante declino

I tre registi arrivano nel Sichuan, in Cina, per osservare come tre famiglie di agricoltori hanno rimpiazzato gli insetti impollinatori o stanno convivendo con la loro scarsità

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Presentato nella sezione Contemporary Lives del Biografilm Film Festival, Earth: Muted di Åsa Ekman, Oscar Hedin e Mikael Kristersson è un documentario, ambientato sulle montagne di Hanyuan nella provincia dello Sichuan, in Cina, che osserva da vicino la meraviglia delle api e il loro incalzante declino.

È prodotto da Film and Tell, ed è stato presentato in anteprima internazionale a Bologna in questa edizione del Biografilm Film Festival.

La trama di Earth: Muted di Åsa Ekman, Oscar Hedin e Mikael Kristersson

Cao, Zhan, Chen e Ye sono agricoltori dell’area di Hanyuan, nella provincia del Sichuan, in Cina. Il tipo di agricoltura e apicultura a cui si dedicano è stato stravolto dall’uso massiccio di pesticidi, che ha modificato i cicli naturali di impollinazione. I fiori sbocciano ma non ci sono insetti per permettergli di tramutarsi in frutti; così la catena si interrompe, rendendo privi di vita questi figli della terra.

Ciascuno dei protagonisti, di Earth: Muted  ha fatto la sua scelta nel bivio tra sopravvivere con dignità e garantire un futuro decoroso ai figli, o rispettare il più possibile la terra che li nutre.

Cao racconta che dal 1965, cinque anni dopo l’introduzione dei pesticidi nell’area, gli alberi non hanno più prodotto frutti. Resosi conto del disastro,  aveva allertato le autorità. Ma per continuare a coltivare, l’alternativa fu allora come adesso, l’impollinazione manuale: si collezionano i fiori uno a uno, si sfregano, si raccoglie il polline. E poi nei campi i contadini, inerpicati sulle cime fiorite, spazzolino alla mano, procedono ad impollinare.

Zhang e Chen sono costretti a una transumanza forzata allo scopo di salvare il proprio apiario, poiché le api sono estremamente sensibili ai pesticidi spruzzati e liberati nell’aria. Emigrati quindi a nord di Hanyuan, sulle montagne, dove l’aria è più pulita, hanno lasciato ai nonni le due figlie, tra cui la piccola Jingjing di soli sette anni.

Ye, dopo il granoturco, ha piantato ciliegie per cercare di  sostenere meglio la famiglia e ultimare la costruzione della casa. Vorrebbe attenersi a un’agricoltura senza pesticidi, ma il padre insiste per l’uso della chimica, preoccupato della possibilità di un fallimento del raccolto.

locandina Earth Muted

La meraviglia delle api

Già dalla prima sequenza si respira tutta la schiacciante impotenza di questa realtà. Il documentario apre su una distesa sprecata di candidi alberi dalla vita, che schiariscono le pendici aspettando l’arrivo degli insetti impollinatori che mancano.

Sui loro rami fragili, le mani consumate di questa gente che con uno spolverino carezzano i pistilli delicatamente. Persa del tutto la fascinazione sensuale dello scambio veicolato dalle api: le mani umane si sostituiscono meccanicamente nel gesto.

Alcune inquadrature, potenti e ravvicinate, ci portano negli alveari, in quell’universo di vita perfetta dove ogni elemento ha un suo compito fondamentale e imprescindibile. Vediamo il polline scrollato dalle zampine, le ali che si prodigano per essiccare, le larve che aspettano il proprio nutrimento. Occhi attenti, scoveranno anche la madre regina.

Sopravvivere e uccidere

Earth: Muted solleva la questione di come sia lasciata alla miseria di questi contadini la responsabilità di scegliere se uccidere la terra oppure lasciare a  figli e nipoti una vita di privazioni. È un tema estremamente spinoso e sentito in Cina, dove la stragrande maggioranza delle famiglie che abita in posti remoti, è costretta a fare scelte estreme per garantire un sostegno alla famiglia.

There’s no future in the countryside

Purtroppo, il documentario scade a tratti nel didascalico, quando forza le parole dei suoi protagonisti, nella necessità di far comprendere al pubblico la contorta situazione che caratterizza la società cinese.

La cura del quadro, la presenza dei volti così poetici nelle rughe scavate, la colonna sonora votata al drammatico: questo rimarrà nel cuore da Earth: Muted.

Questa pelle coriacea che suggerisce la fatica dei campi, queste spalle ricurve che trasportano corbe stipate fino all’orlo, questi volti malinconici che si allontanano dai figli: a loro è affidato ironicamente, assurdamente, il destino della terra. A loro e a quegli spruzzi chimici che non selezionano chi uccidere, e sono destinati a decimare ben più dei parassiti a cui puntano.

Leggi le altre recensioni dal Biografilm Film Festival 2021.

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Earth: Muted

  • Anno: 2021
  • Durata: 70 minuti
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Svezia
  • Regia: Åsa Ekman, Oscar Hedin e Mikael Kristersso
  • Data di uscita: 06-June-2021