“Vittorio racconta Gassman”, una vita da mattatore

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Dopo essere stato presentato alla scorsa edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il film Vittorio racconta Gassman – Una vita da mattatore sarà nelle sale italiane dal 29 giugno 2011, per la regia di Giancarlo Scarchilli e la distribuzione di Medusa Film.

Prima della data ufficiale di uscita al cinema del film, sarà possibile vederlo in anteprima il 27 Giugno a Roma presso il cinema Embassy, a Torino presso il cinema Massimo, a Napoli presso il Metropolitan, a Milano presso l’Apolli, a Bologna e Firenze presso il cinema Odeon e a Genova presso il Corallo.

La data del 29 giugno è stata scelta anche perché anniversario della morte del grande attore Vittorio Gassman che si spense proprio il 29 Giugno del 2000.

Lo scorso 20 Giugno a Roma ha avuto luogo la proiezione del film per la stampa, con la famiglia Gassman presente in sala, che al termine della proiezione ha parlato e risposto alle numerose domande dei giornalisti su questo progetto.

“L’idea è scaturita da due elementi fondamentali – ha detto il regista – il primo era la voglia di eliminare l’idea che Gassman fosse un attore classico. Al contrario, si è trattato di un vero rivoluzionario, capace di toccare corde completamente differenti; non credo sia esistito nessun altro in grado, come lui, di passare dall’Otello shakespeariano a L’Armata Brancaleone di Monicelli. Quando qualcuno pensava di potergli affibbiare un’etichetta artistica, ecco che stupiva tutti e si gettava su un nuovo progetto. Il secondo motivo è stato più personale, perché Gassman e Citti, quando ero un giovane cineasta, mi hanno dato amicizia e consigli professionali che mi hanno consentito di fare questo mestiere, altrimenti inaccessibile per me. Ho voluto, in questo modo, tentare di rendere una parte di quello che ho avuto in dono”.

Scarchilli infatti, in questo film, lascia parlare Gassman con la sua voce calda e ruvida, dividendo il film in capitoli e scavando nella poetica dell’attore. La narrazione è intervallata da interventi del figlio Alessandro Gassman, commosso e sinceramente legato a Vittorio, dal quale ha imparato molto, guardando al mondo dello spettacolo con umiltà e intelligenza.

Quest’ultimo ha dichiarato: “Innanzi tutto, ringrazio Medusa per questa operazione, che è tutt’altro che scontata. La peculiarità di questo documentario è che rispecchia il carattere di mio padre: con Giancarlo ci siamo sforzati di non scrivere un epitaffio funebre, come lui non avrebbe gradito, ma realizzare un film per divertire chi lo guarda. Mio padre era un uomo che amava il sacrificio, il consiglio più importante che mi ha lasciato è stato quello di perseguire un obiettivo scegliendo sempre la strada più tortuosa. Ed è ciò che ho fatto, soprattutto nel mio percorso professionale in teatro”.

Questo film o documentario vuole essere un omaggio a Vittorio Gassman, grande ed indimenticabile attore del cinema e teatro italiani, per celebrare la sua lunga carriera artistica che ha regalato emozioni e cultura al pubblico, e sarà anche un esperimento per portare in sala qualcosa di diverso dai classici film per il grande schermo.

Letizia Rogolino



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