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He-Man e i Masters: tutto quello che avreste voluto sapere (in attesa della serie Netflix)

I Masters Of The Universe sono una linea di giocattoli e una serie animata di enorme successo, alla base del prossimo serial animato targato Netflix in arrivo quest'estate

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He-Man e i Dominatori dell’Universo è una serie animata Filmnation basata sulle action figures Masters Of The Universe della Mattel, e sono una vera e propria icona degli anni Ottanta.

Il 23 luglio 2021 uscirà su Netflix la serie sequel.

La Storia

In pieno fervore anni Ottanta, la Mattel mise sul mercato una collezione di action figures destinata a rimanere nella storia, i Masters Of The Universe.

Nel 1976, all’amministratore delegato della Mattel fu proposto da George Lucas la creazione di una serie di action figures : proposta rifiutata, perché Star Wars, prima di esplodere nei cinema, era considerato un flop in partenza.

Il successo inaspettato del franchise convinse però le alte sfere della Mattel a creare una nuova linea di giocattoli incentrata sulla sci-fi ma con al centro un concetto base: la semplicità.

All’epoca, andava forte tra bambini e ragazzi Big Jim: un eroe generico versatile per ogni scenario. Si partì allora da quel concept per creare He-Man, un barbaro guerriero, una sorta di “base” su cui creare poi una serie di personaggi che utilizzavano gli stessi componenti del corpo, variandone la testa e gli accessori.

Sono queste le fondamenta che hanno portato alla creazione, nel 1981, della linea Masters OF The Universe, innovativa su un punto: insieme alle figure, sarebbe stato venduto un fumetto che avrebbe introdotto la storia dei personaggi.

A ruota, ad He-Man –the most powerful man in the universe-seguirono la sua nemesi principale, Skeletor –lord of destruction– uno stregone con la faccia di teschio; e ancora Teela, la dea guerriera, Man-At-Arms, la tigre Battle-Cat, e così via.

I mini-fumetti dei Masters

Al di là dei pregi delle action figure, oggi ricercatissime sul mercato del collezionismo e oggetto di vari reboot e ripescaggi, la cosa migliore era però il fumetto legato alla prima wave: una storia ambientata in un mondo fantasy medievale fuso con la più moderna (per gli standard dell’epoca) sci-fi, con gli amici di He-Man come Heroic Warrios e i seguaci di Skeletor Evil Warriors.

Tutti alla difesa o alla ricerca del potere nascosto nel misterioso Castello di Greyskull, una fortezza in pietra che nascondeva segreti e la fonte della spada del potere. Ai personaggi base furono aggiunti, pian piano, altri personaggi che arricchirono il parco giochi, nonché nuovi fumetti che aggiungevano storie e segreti alla storia che pian piano si dipanava sul pianeta Eternia.

Furono pubblicati in tutto 49 mini-fumetti, suddivisi in sei serie consecutive (una all’anno, dal 1981 al 1986).

I primi quattro furono scritti da Donald F. Glut e disegnati dal mitico Alfredo Alcala: e spiegavano la storia dietro i personaggi, con He-Man come un simil Conan che girava per le terre del pianeta Eternia devastate da una misteriosa Grande Guerra, a seguito della quale si era creata una spaccatura tra le dimensioni dalla quale era arrivato Skeletor.

Dai successivi sette della seconda serie del 1982, la produzione passò in mano alla DC Comics, che introdusse importanti novità come la maga Sorceress e il Re Randor, ma soprattutto come Adam, alter ego del protagonista e figlio del sovrano, che sollevando la spada del potere al cielo si tramutava nel più potente uomo dell’universo.

Sulla base di questo successo strepitoso e per certi versi inaspettato, la Filmauro ne approfittò per produrre una serie a cartoni animati oggi leggendaria, ovvero He-Man e I Dominatori Dell’Universo. La serie tv si legò indissolubilmente ai mini fumetti, con i quali si creò un interscambio di personaggi e creazioni.

 

He-Man e la serie Filmnation

Alla base del successo planetario dei MOTU, c’è sicuramente un immaginario fortissimo che reinterpretava e per certi versi semplificava per un pubblico più ampio possibile il concetto della sword & sorcery: così come è evidente che il cartone animato, due stagioni per 130 episodi complessivi -dal 1983 al 1985-, riuscì ad essere diretto ad un target infantile (per portarli poi all’acquisto delle action figure) ma insieme ad un pubblico più smaliziato ed adulto.

L’animazione realizzata dalla Filmauro faceva un uso abbondante del rotoscopio, con personaggi che riproducevano fedelmente le posture e i movimenti delle persone reali, e un frequente uso sia di scene di repertorio sia delle stock, ovvero scene che si ripetevano di tanto in tanto ma cambiando sfondo o direzione.

He-Man E I Dominatori Dell’Universo infranse le consuetudini derivate dalle leggi censorie, ormai abrogate, decise dalla FCC (Federal Comunication Commission): per la prima volta in una serie animata si poteva vedere in azione un supereroe muscolare che colpiva i suoi avversari. Scelta avanguardistica (siamo in pieni anni Ottanta, con un codice censorio per i cartoon massivo) controbilanciata da piccole sequenze pedagogiche poste alla fine di ogni episodio.

L’ultimo episodio di produzione, The Cold Zone, fu scritto addirittura da J. Michael Straczynski (autore di Babylon 5) non fornisce una vera e propria conclusione: ed è per questo che il fandom dei MOTU indica invece come storia conclusiva The Problem With Power, unico episodio a mostrare il cambio da He-Man ad Adam (precedentemente era sempre e solo fatto vedere il contrario), ed unico episodio emotivamente più incisivo, perché per la prima volta viene esplicitata l’attrazione tra il protagonista maschile e Teela.

Una specie di prosecuzione ideale ad He-Man e I Dominatori Dell’Universo fu She-Ra, La Principessa Del Potere (due stagioni, 65 e 28 episodi rispettivamente), in realtà uno spin-off che pubblicizzava la linea di bambole corrispettive dei Masters, e incentrate sulla principessa Adora, sorella di Adam, che con la Spada della Protezione si trasforma in She-Ra.

Il 12 dicembre 2017, Dreamworks e Netflix annunciano una nuova serie reboot, She-Ra e Le Principesse Guerriere, distribuita dal 13 novembre 2018 su Netflix.  

La fama dei MOTU portò anche alla produzione di un film, I Dominatori Dell’Universo (Masters Of The Universe, di Gary Goddard, 1987), sfortunato per il contesto in cui fu distribuito.

I film in live action e Netflix

Le aspettative, considerando la notorietà della serie di giocattoli e della serie animata, erano altissime: e si scontrarono con una produzione che si rese conto solo durante le riprese di non poter sostenere i costi per rendere coerente la storia e i suoi effetti speciali per tutta la durata del film.

È per questo che, a fronte di un prologo ambientato ad Eternia, immaginifico e potente, tutto l’impianto narrativo sia poi incentrato su He-Man, Man-At-Arms arrivati sulla nostra Terra (dove incontreranno una giovanissima Courtney Cox): due tronconi diversissimi per resa grafica e per fascino, che contribuirono non poco ad affossare l’opera.

C’è poi da dire che, a vedere il film oggi, con quasi trent’anni di distanza, il risultato non è così brutto come lo si vuole ricordare: il problema era tutto contemporaneo, perché a parte Dolph Lundgren ben poco rimaneva dell’assetto fisiognomico dei personaggi (lo Skeletor di Frank Langella trionfa in perfetto bilico tra epicità e kitsch), anche se con il senno del poi il fascino in live action di Evil Lynn e Beast Man è ineluttabile.

Peccato che nella visione in sala di Master Of The Universe probabilmente tutti gli spettatori avevano ancora negli occhi l’opulenza di Flash Gordon di Mike Hodges del 1980, pellicola capolavoro che viaggiava tra le note dei Queen, l’interpretazione di Max Von Sidow e la bellezza di Ornella Muti.

Con il cambio generazionale, nei primi anni Novanta i MOTU furono lentamente dimenticati: salvo poi essere ripresi dalla Mattel nel 2002 con una serie di action figure “reinventate” per il nuovo secolo, che aprì la strada prima alla NECA (con una serie di statuette da collezione) e poi nuovamente alla Mattel e alla DC Comics, che in qualche modo soffiarono sul fuoco mai completamente spento.

Nel 1990 Faso Film, France 2, Mattel, Mediaset, Parafrance Communication, titanus e Dic Enterprise realizzano una stagione remake di He-Man, di 65 episodi; mentre nel 2002 altri 39 episodi dopo anni di oblio su due stagioni per He-Man & The Masters Of The Universe arrivano su Cartoon Network. Nessuna delle due serie ha il successo sperato.

La magia è allora spenta? Assolutamente no.

Perchè nell’aprile del 2018 la Sony ha annunciato che i fratelli Aaron e Adam Nee dirigeranno il nuovo live action sui MOTU, e nel marzo 2019 viene ufficializzato Noah Centineo per interpretare Adam/He-Man: solo a marzo 2021, voci ufficiali hanno dato però l’attore fuori dal cast, ma la produzione coraggiosamente va avanti.

EW ha diffuso, il 13 maggio 2021, le prime immagini di Masters Of The Universe: Revelation, la serie animata Netflix che vanta come showrunner il leggendario Kevin Smith che debutterà il 23 luglio 2021 e che sarà un vero e proprio sequel della serie anni ’80.

Ad affiancare Kevin Smith, nel ruolo di showrunner e sceneggiatore, ci sarà il veterano Rob David.

David e Smith hanno voluto omaggiare la serie originale pur sforzandosi di raccontare questa epica saga fantasy/fantascientifica con un occhio di riguardo per un pubblico tanto nuovo quanto maturo. Smith si è seduto con il regista Ted Biaselli per riuscire ad infondere nella serie lo stesso tono: “Quando ero bambino e guardavo la serie ero davvero convinto che Skeletor fosse sul punto di vincere” voglio che Masters of the Universe: Revelation abbia quella stessa tensione e quello stesso tono. Non voglio una paradia, un omaggio o una decostruzione. Voglio qualcosa di shakesperiano.

Il cast vocale di Masters of the Universe: Revelation di Netflix è composto da Mark Hamill (Star Wars, Batman: The Animated Series) nei panni di Skeletor, Lena Headey (Game of Thrones, 300) come Evil -Lyn, Chris Wood (Supergirl, The Vampire Diaries) nel ruolo del Principe Adam/He-Man, Sarah Michelle Gellar (Buffy the Vampire Slayer, Cruel Intentions) nel ruolo di Teela, Liam Cunningham (Game of Thrones, Clash of the Titans) nel ruolo di Man-At-Arms, Stephen Root (Office Space, Barry) nel ruolo di Cringer/Battle Cat.

Parallelamente, è in fase di produzione una serie reboot per un pubblico dichiaratamente più giovane He-Man & The Masters of The Universe.

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He-Man e i dominatori dell'Universo

  • Anno: 1983
  • Durata: due stagioni, 130 episodi
  • Genere: sword & sorcery, sci-fi