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Chili Film

Divine: la forza dell’amore divino, oltre gli ostacoli

Un film piacevole sull'amore che va oltre il divino e le apparenti incompatibilità di due ragazzi alle prese con le loro scelte e convinzioni di vita.

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Divine – la fidanzata dell’altro è un film diretto e scritto da Jan Schomburg, con Callum Turner (Gregory) e Matilda De Angelis (Maria), prodotto da prodotto da Stefan Arndt, Uwe Schott e Jorgo Narjes per X-Filme Creative Pool (“Babylon Berlin”) e coprodotto da Carlo Macchitella per Madeleine, (“Ammore e Malavita”), con il contributo di Lazio Cinema International; distribuito da 102 Distribution. Il film è disponibile su Chili.

Una commedia romantica fatta di equivoci divini che lasciano vivere un’avventura d’amore all’insegna del trasporto emotivo senza sovrastrutture retoriche.

Gregory è un giovane giornalista che si trova a Roma per raccontare l’elezione del nuovo Papa dai tetti della città. Maria è una ragazza che sta per compiere un passo spirituale importante. Le loro strade sono separate ma si incroceranno per intrecciarsi in un nodo che comunque vadano le cose è lì a ricordare loro quello che sono davvero.

Lui è un Don Giovanni non disposto a legarsi a nessuna donna, non disposto ad avere la responsabilità di lasciare crollare una casa costruita sulla sabbia. Ma sa quello che la gente vuole. Lo dimostra chiaramente con il suo lavoro. Sa come persuadere e rendersi accattivante. È anche un uomo di scarsa fede e il suo racconto del conclave ne dà prova. Questo punto sarà non solo l’ostacolo insormontabile classico della commedia romantica, ma anche l’asse portante di tutta la storia del film. Sarà proprio il rapporto con il divino e con l’amore (in diverse sue sfumature) il tema centrale del film. La coppia vive gli sviluppi ironici del loro incontro che li allontana dal rivelarsi l’uno all’altra, ma li porta a riflettere su loro stessi e su ciò che l’amore è per ognuno. Tutto si frappone tra loro, non solo l’essere apparentemente incompatibili, ma persino una sorta di sindrome dell’accento straniero che gli impedisce di comunicarsi efficacemente il loro amore. Saranno però tutte occasioni di riflessione sul rapporto con il divino e con l’altro.

Il tono è sempre molto leggero e divertente, i temi portanti vengono posti sempre con ironia. Ecco, l’ironia è il tono con cui tutto il film scorre.

Divine: la storia e i temi

La storia, scritta dallo stesso Jan Schomburg, è ambientata a Roma, elemento interessante per un regista tedesco. Lo sguardo di Schomburg su Roma è uno sguardo dall’alto, pulito, non c’è molto del caos che affolla la capitale, ma c’è la spensieratezza, il vicolo in cui si può trovare un ragazzino che cerca di mettere da parte qualche euro chissà per quale piccolo sfizio personale, mascherando il tutto con improbabili tecniche di marketing.

La sceneggiatura è caratterizzata da una diluizione molto lunga degli eventi senza che venga meno il ritmo e la scorrevolezza del film sullo schermo. Della commedia romantica fa a meno dell’elemento dell’inganno del partner o di altri personaggi per lasciare invece grande spazio alla sincerità, alla naturalezza. In fondo il percorso che stanno facendo i personaggi è volto a verificare proprio le loro più ferme convinzioni. Religiose di lei e amorose di lui. Questo elemento rende tutto il film davvero apprezzabile per la freschezza che ne scaturisce.

Gli equivoci che puntellano gli episodi della storia lanciano anche riflessioni secondarie, talvolta lasciate lì quasi avessero poca importanza. C’è il personaggio del tassista, interpretato da Maurizio Marchetti, ad esempio, che sollecita riflessioni su un ulteriore faccia dell’amore: quello omosessuale. E lo fa con estrema delicatezza e dolcezza.

C’è il tema del sacrificio, del fare senza chiedere nulla in cambio e il personaggio maschile avrà occasione di riflettere su questo. Gregory sperimenta tante situazioni opposte: l’agiatezza e la povertà, la discesa e l’ascesa, la gioia e il dolore. Il film è molto giocato su questi spunti.

Tutta la storia è incorniciata da piccoli flash mob, come potremmo chiamarli, che dànno quel tocco un po’ musical e anche fiabesco alle vicende, contribuendo a impostare il tono del racconto con il quale è presentato sullo schermo.

La recitazione di Matilda De Angelis

La parte di Maria, nome che già suscita molte riflessioni, è interpretato da Matilda De Angelis. L’abbiamo vista recitare al cinema, in TV, in videoclip, come doppiatrice (Tia Victoria in “Coco”). l’avevamo già molto apprezzata in “Veloce come il vento” di Matteo Rovere, poi ne “Il premio” di Alessandro Gassmann e ne “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” di Sydney Sibilia (uscito successivamente a “Divine”) e recentemente in “Leonardo”, serie televisiva in onda su Rai Uno.

In questo film interpreta, recitando in inglese, un personaggio non così frequente sullo schermo e lo fa con grande naturalezza. Matilda De Angelis dà a Maria la consapevolezza di aver preso una decisione importante per la propria vita, ma anche l’insicurezza di una giovane ragazza al cospetto di situazioni molto grandi; la spensieratezza del divertimento e la responsabilità e fermezza di chi ha preso una decisione di peso e non dovrebbe tornare indietro. Matilda De Angelis riesce insomma a portare sullo schermo un personaggio fresco e con il quale non si può che identificarsi, a prescindere dalle peculiarità che un personaggio femminile può implicare. La sua prova è ancora una volta riuscita confermando di meritare tutto il successo che le viene accordata dal pubblico.

Vedi qui Il trailer di Divine

La quotidiana riflessione che ci sollecita “Divine”

Divine – la fidanzata dell’altro è un film che sullo sfondo di situazioni semplicemente amorose riesce a schiudere uno sguardo su quello che è dentro di noi e che non possiamo mai permetterci di ignorare, che si sia credenti o atei, innamorati o soli (spesso questa parola, “solo”, torna nelle battute di Gregory), benestanti o economicamente in difficoltà, adulti o bambini. La scalata di Gregory sui tetti di Roma per raccontare il nuovo Papa è la strada che tutti noi percorriamo nelle avventure della vita; la voglia di fuggire (in qualche modo, da qualcosa) di Maria è l’occasione che tutti noi dobbiamo saper cogliere per fermarci un attimo e ripensare che non tutto è perduto, mai.

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Divine – la fidanzata dell’altro

  • Anno: 2020
  • Durata: 91'
  • Distribuzione: Warner Bros.
  • Genere: Commedia romantica
  • Nazionalita: Italo tedesca