Festival del Cinema Europeo di Lecce (12ª edizione): “W ZAPPATORE” di Massimiliano Verdesca

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Applausi calorosi in sala per questa pellicola vivace ed originale nei contenuti e nello stile. Il protagonista, Marcello Zappatore, un ragazzo attempato della provincia leccese che suona in una band di metallari satanisti, viene colto da uno strano prurito sul costato che si rivela ben presto essere una stimmate. Alla sua conseguente crisi mistica, si aggiunge il tradimento della compagna che lo pianta per il cantante del gruppo metal. Confuso e abbattuto Marcello lascia la sua storica band e si esibisce con un imitatore di Elvis Presley, ma l’anima metal che è in lui riemerge prepotentemente e alla fine vince su tutto: sulle piaghe sanguinolente che si sono impossessate del suo corpo, sulle preghiere della madre che chiede alla Madonna di far trovare un lavoro cristiano a suo figlio, sulle esortazioni di un prete che cerca di indirizzarlo verso la retta via.

Zappatore, impavido, mette in piedi una nuova band, capitanata dalla nonna in veste di cantante (un’imperdibile Sandra Milo!), infiamma il palcoscenico e riconquista la sua donna.

Un film umoristico, surreale e bonariamente dissacrante, che sbeffeggia con leggerezza e allegria superstizioni e luoghi comuni. Bravi tutti gli attori, principali e secondari ed efficaci le caratterizzazioni. Ottima la scelta musicale. Sullo sfondo, come ama sottolineare lo stesso regista, una Lecce insolita, spogliata delle meraviglie del suo barocco ma non della bellezza e della poesia del suo mare.

Ginevra Natale

Utlima modifica: 14 Aprile, 2011



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