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In dvd il thriller anni Ottanta Caramelle da uno sconosciuto

Caramelle da uno sconosciuto di Franco Ferrini approda in dvd per Mustang Entertainment.

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Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it) rende disponibile su supporto dvd Caramelle da uno sconosciuto, unica prova registica per lo sceneggiatore Franco Ferrini. Sceneggiatore che, prima di passare dietro la macchina da presa in quel 1987, aveva scritto per non pochi cineasti importanti, da Alberto Lattuada a Carlo Verdone. Curando perfino lo script di C’era una volta in America di Sergio Leone e contribuendo al filone thriller con l’argentiano Phenomena e Sotto il vestito niente.

Filone in cui, appunto, rientra anche questa sua opera prima rimasta tale, che apre tirando brevemente in ballo una semi-esordiente Antonella Ponziani.

Soltanto il primo dei molti volti noti femminili che popolano il ricco cast dell’operazione, a cominciare da Anna Galiena e Athina Cenci. Volti femminili comprendenti, tra gli altri, la ex fiamma sgarbiana Annie Papa, Marina Suma, Barbara De Rossi, Mara Venier e perfino una Sabrina Ferilli d’inizio carriera. Senza contare, coinvolta in una piccola apparizione, la veterana Laura Betti nei panni di una non più giovane prostituta dalla gamba di legno.

Perché è nel mondo della prostituzione che si svolge Caramelle da uno sconosciuto, accompagnato da una colonna sonora a firma di Umberto Smaila. Un mondo della prostituzione sconvolto da un misterioso omicida che ne sta uccidendo coloro che lo rappresentano ogni notte sui marciapiedi. Omicida che, fornito di bicicletta, agisce utilizzando un rasoio e una pistola da macellazione. Sebbene, anche se il sangue non manca di essere immortalato, la circa ora e mezza di visione non spinga affatto sul pedale della truculenza.

Tanto che, pur cavalcando l’onda del successo di Tenebre e simili, Ferrini non sembra essere interessato al raccapricciante dettaglio esplicito.

Preferendo di volgere lo sguardo ad una società in cui le donne del sesso a pagamento vengono considerate, appunto, “quasi” esclusivamente come carne da macello. Donne che arrivano a coalizzarsi, ad armarsi di spray paralizzante e a promuovere un comitato di salute pubblica. Con simpatica citazione musicale dal super classico bellico La grande fuga dietro l’angolo. Fino all’aggressione finale nel bagno di un locale che, in un certo senso, rappresenta la sequenza maggiormente vicina all’horror nella messa in scena. Prima che venga rivelata la non facile da scoprire identità dell’assassino di Caramelle da uno sconosciuto, il cui comparto attoriale include anche Gerardo Amato.

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