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Festival di Porretta Terme

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Fra i film presentati al Festival di Porretta Terme è sicuramente degno di nota l’ultimo dei Manetti Bros, che si confermano capaci di tenere incollati gli spettatori sulla sedia dall’inizio alla fine senza che mai ci sia un attimo di cedimento o disinteresse.
Con Massimo Ghini, Valerio Mastandrea, Enrico Silvestri, Gianpaolo Morelli, Elisabetta Ricchetti, Giuseppe Soleri, Antonio Iuorio, Enzo G. Castellari, il film di genere noir é girato interamente in tempo reale e si svolge in un ascensore mentre flashback ci spiegano come si sono avvicendati gli accadimenti, fino a condurci al colpevole.
I Manetti con pochi ingredienti: un ascensore, un gruppo di amici capaci di calarsi nella parte, una eccellente fotografia  le musiche di Pivio e Aldo De Scalzi, hanno dimostrato che, quando c’é il talento, bastano pochi ingredienti per realizzare una buona opera.
L’intento é stato quello di riavvicinare lo spettatore al cinema con un genere dalla materia oscura dove non mancano però momenti di ironia.
Tre persone molto diverse fra di loro rimangono bloccate nell’ascensore di una grande azienda, nella borsa di uno dei malcapitati, interpretato da Gianpaolo Morelli, c’è una bomba che sta per esplodere. Gli altri due sono impiegati interpretati da Elisabetta Rocchetti e Giuseppe Soleri. Morelli alias Mancini è il membro di una gang che ha l’incarico di far saltare in aria l’ufficio del direttore per eliminare prove compromettenti.
Morelli, chewing gum in bocca e gestualità efficacissima, riesce a creare una sorta di solidarietà con i due mentre tutta un’altra serie di lotte interne per avere il potere, si consumano all’esterno.
In particolare Enrico Silvestri, nei panni di Pittana, senza alcuno scrupolo porta avanti il suo piano per divenire capo supremo della banda.
I ritmi, le recitazioni e il montaggio funzionano perfettamente e si arricchiscono con i camei di  Valerio Mastandrea, di Massimo Ghini, di Antonio Iuorio e di Enzo G. Castellari.
Tutti sanno ben calarsi nei personaggi, il livello di tensione é altissimo in certi momenti, ed é impossibile non rimanere catturati da questa narrazione attorno alla quale i Manetti costruiscono un thriller nel loro stile, con momenti di grande intensità e con una scrittura e una regia accattivante.
In attesa della premiazione al Festival del Film di Porretta c’é grande trepidazione ma certamente fra creatività, storie al femminile, noir perfettamente riusciti, il Festival porta a casa un livello di gradimento che ha già vinto.

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