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Caravaggio Era Un Maiale: Il cortometraggio visionario di Giacomo Bolzani

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Caravaggio Era Un Maiale è uno dei cortometraggi in concorso presso il Festival Mente Locale, il primo festival italiano di racconto del territorio attraverso l’audiovisivo giunto oramai alla sua settima edizione.

Presentato precedentemente in occasione della 37esima edizione del Torino Film Festival e vincitore della sezione short film on art all’Asolo Art Film Festival, il giovane regista Giacomo Bolzani dipinge brillantemente il ritratto dalle pennellate quasi surreale di un uomo sui generis. Il suo protagonista, Pasquale Martini, vive e lavora a contatto coi maiali da ben 24 anni.

LA TRAMA

Pasquale Martini vive e sopravvive sulle rive del Po. Dopo aver lasciato il mondo della pubblicità negli anni ‘90 , ha lavorato per più di vent’anni negli allevamenti di maiali. Perché gli umani stufano, dice, mentre gli animali mantengono viva la creatività. È in simbiosi con i loro ritmi e trova infatti il giusto equilibrio per sfogare la propria sensibilità artistica: un percorso visionario e surreale, un’opera capace di riscrivere i confini tra uomo e istinto, grugnito e parola.

“MENO MALE CHE CI SONO GLI ANIMALI CHE MUOVONO L’ORIZZONTE”

Fin dalle inquadrature iniziali, l’uomo appare immerso nella sua “oasi naturale”, durante una sua giornata tipo. Si alza intorno alle  5:30/6:00 del mattino, ascolta i canti su Radio 3 ed è pronto per una nuova intensa giornata in cui si prende cura dell’allevamento dei suoi animali.

Pasquale racconta come il suo lavoro con i maiali fosse già segnato. Nel 1957, i suoi genitori si trasferirono a Forlì e trovarono all’interno della nuova casa un grande prosciutto per terra. Probabilmente, dopo la guerra, qualcuno fuggì e lo perse. Non è dunque un caso se si ritrova a lavorare per innumerevoli anni in simbiosi con quegli animali.

L’uomo è persino un profondo conoscitore dl temperamento di essi; se la mucca trasmette un silenzio notevole, il maiale è curioso ma anche prepotente. La mucca ha più autocontrollo e questo è il motivo per cui si sente più umano. Il maiale, invece, tira fuori il lato più primitivo che è in lui.

In una sorta di confessione introspettiva, riconosce dunque l’esistenza di alcune forme interiori di disperazione e solitudine. Esse, probabilmente, lo hanno indotto sin da bambino a vivere a contatto con la natura, quando i genitori lo lasciavano solo per andare a lavorare. “Meno male che ci sono gli animali che muovono l’orizzonte“, afferma. Egli è assolutamente convinto che la natura e la magia non solo esistono, ma coesistono muovendo energie.

L’INDOLE ARTISTICA DI PASQUALE MARTINI

Attraverso le sue foto visionarie e i video prevalentemente in bianco e nero, ripercorre i tempi giovanili in cui lavorava in un’azienda vicino a Imola, dove c’erano 10000 maiali. Le performance lo ritraggono spesso e volentieri nudo, a suo agio e circondato dai maiali.

Quello che apprezza maggiormente dell’arte fotografica è il silenzio che si crea durante i 5/6 secondi precedenti lo scatto. Ciò che più gli interessa è dunque lo stato d’animo che si crea, come parte di se stesso. E’ una forma di divertimento interiore, un esercizio di distacco dalla realtà. “Routine” è un vocabolo assolutamente bandito per Pasquale; nessuna giornata, per lui, lo è.

UN VIAGGIO VISIONARIO E SURREALE

Il regista Giacomo Bolzani è riuscito ad imprimere abilmente in soli 23′ l’immagine di un uomo insolito, dalla spiccata sensibilità umana e artistica, capace di trasformare anche la giornata più noiosa in una magia senza fine. Oggigiorno, molto probabilmente, tutti noi avremmo qualcosa da apprendere da un uomo simile e, perché no, anche dalla natura e dagli animali, per il raggiungimento di un’esistenza più creativa e piena di energia positiva.

Caravaggio Era Un Maiale:

  • Anno: 2019
  • Durata: 23'
  • Distribuzione: n.d.
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Giacomo Bolzani