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TOTALLY UNDER CONTROL: alla vigilia delle elezioni americane, un documentario rivelazione

Totally under control di Alex Gibney, Ophelia Harutyunyan e Suzanne Hillinger è un reportage puntuale e implacabile su come l’amministrazione Trump ha gestito con intenzioni quasi omicide, l’intera grossa faccenda della pandemia

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Totally under control di Alex Gibney, Ophelia Harutyunyan e Suzanne Hillinger è girato nella migliore delle forme di video-inchiesta all’americana, unicamente con l’intento di andare fondo della questione e porsi delle domande cercando una risposta testimoniata e confermata dai numeri: quando i segnali della pandemia hanno fatto la loro comparsa realmente, e se quindi la cosa si sarebbe potuta gestir meglio.

Totally under control: la trama

Due ore di informazioni condensate in una indagine scioccante, impietosa e puntigliosa sulla condotta deprecabile dell’amministrazione Trump, nel gestire le prime importantissime fasi dell’epidemia. Tutto ruota attorno al fatto che i politici sapevano, erano stati informati a dovere e in tempi utili a prevenire il disastro: ma hanno sottovalutato, minimizzato e addirittura deriso la situazione.

E lo hanno fatto anche nei confronti di tutto il settore di scienziati ed esperti che si sono adoperati per prevenire o contenere l’epidemia, così come verso tutti quei privati cittadini che della pandemia hanno vissuto la parte peggiore.

Totally under control: gli autori

Il regista Alex Gibney non è nuovo a temi scottanti: vincitore di un Oscar per Taxi to the dark side (2007) sulle torture inflitte dall’esercito americano durante la guerra in Afghanistan, aveva già trattato dello scandalo Enron in Enron – L’economia della truffa (2005). O ancora, di Scientology in Going Clear: Scientology e la prigione della fede (2015).

 

In questa sede condivide regia e produzione con le due colleghe Ophelia Harutyunyan e Suzanne Hillinger per un risultato di estrema forza narrativa. La prima sconvolgente rivelazione è che il CDC (Center For Disease Control and Prevention) alla volta del 3 gennaio era stato informato della serietà della situazione, ma aveva cercato di minimizzare.

Una volta che il primo caso era stato identificato a Seattle, a tre giorni dal rientro dalla città di Wuhan, si è calcolato che il paziente avesse già avuto contatti con oltre 2000 persone. In altre parole, il virus era già largamente presente negli Stati Uniti, ben prima che fosse dichiarato tale.

The challenge for scientists was to convince the politicians to immobilise the country and to find a virus no one could see.

 Totally under control non si ferma all’America, ma confronta la gestione dell’emergenza con la Corea del Sud. Là, reduci dell’esperienza delle precedenti celeberrime pandemie, SARS e MERS, pubblico e privati sono stati coinvolti direttamente dal governo, che ha esercitato tutto il suo potere per pretendere la creazione di un test tampone rapido da somministrare immediatamente alla popolazione. In tre giorni si è avviato un processo che avrebbe normalmente richiesto un anno. Mentre negli Stati Uniti, alla creazione e diffusione tardiva di questo test, è seguito un altro scandalo.

In conseguenza di questo, l’efficacia nella somministrazione dei test si è aggiunta solo a marzo, quando la malattia stava già ben al di là dei soli casi in terapia intensiva. E non si è mai veramente raggiunta una somministrazione a tappeto, che avrebbe, come nel modello coreano, prevenuto la diffusione incontrollata.

Secondo le parole di Trump stesso

This is not a country that was meant to be shot down

ma il realtà il virus ha fatto ben di peggio: ha messo in ginocchio la società anche dal punto di vista umano, creando conflitti brutali e portando gli strati più bassi della società allo stremo. Il 7 di febbraio Trump era già a conoscenza della gravità del virus e della serietà della situazione. Ma per tutto il film, egli non cede a quest’idea di mancata risposta o invincibilità violata degli Stati Uniti.

Il peggior nemico di Trump

Ritmo incalzante e interviste convincenti, operate nell’assoluto rispetto delle norme anti-covid: operatore rintanato dietro ad una copertura di plastica, registi virtualmente connessi. Totally under control si è realizzato in un momento delicatissimo per l’America, in una fase di trasformazione cruciale di una democrazia che ribolle di assolutismo. Il popolo trema, le lobby tremano. C’è chi invita ad abbracciare le armi, ma probabilmente pochi si rendono conto che il peggior nemico dell’attuale presidente Donald Trump è stato e sarà ancora, se dovesse essere rieletto, il COVID-19. E lo è per tutta l’America, resa incapace di confrontarsi con questo avversario invisibile da una mala gestione politica e dagli interesse economici dei più potenti.

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Totally under control

  • Anno: 2020
  • Durata: 123 minuti
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Alex Gibney, Ophelia Harutyunyan e Suzanne Hillinger
  • Data di uscita: 13-October-2020