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In blu-ray il reboot 2020 dell’horror The grudge

The grudge di Nicolas Pesce riporta in blu-ray la concezione orientale dell'horror.

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Artefici de La casa, Sam Raimi e Robert Tapert sfornano con la loro Ghost House Pictures The grudge di Nicolas Pesce, autore dell’horror thriller Piercing.

Se il titolo vi dice qualcosa è perché si tratta del secondo reboot made in USA di un classico della celluloide fantasmagorica giapponese. Infatti, procedendo in ordine, tutto è cominciato quando, nel 2002, Takashi Shimizu realizzò Ju-On – Rancore, rilettura per il grande schermo di una sua mini-serie televisiva.

Una vicenda incentrata su una dimora maledetta abitata da spettri e alla quale sono poi succeduti diversi sequel.

Da Ju-On 2 – La maledizione, dello stesso Shimizu, a Ju-On: The final curse di Masayuki Ochiai. Passando per Ju-On: White ghost di Ryûta Miyake, Ju-On: Black ghost di Mari Asato e Ju-On: The beginning of the end, sempre di Ochiai.

Senza contare La battaglia dei demoni di Kôji Shiraishi, cross over datato 2016 tra il franchise nipponico The ring e la saga shimizuiana. Ma già nel 2004 Ghost House Pictures lanciò nelle sale il The grudge tramite cui il buon Takashi rivisitò in terra yankee il capostipite. Rivisitazione interpretata dall’ammazzavampiri della tv Sarah Michelle Gellar e alla quale ha dato la continuazione The grudge 2. Prima di ricoprire il solo ruolo di produttore esecutivo nello stright to video The grudge 3 di Toby Wilkins.

Con The grudge di Pesce, disponibile in blu-ray grazie a Sony pictures, riprende quindi su suolo americano l’orrore che fu dagli occhi a mandorla. Un orrore a base ancora una volta di dimora legata alla maledizione di una persona che muore in preda a una collera furiosa che si accumula. Per poi scatenarsi nei luoghi in cui è vissuta, facendo perire tutti coloro che la incontrano.

Dimora su cui indaga in questo caso una poliziotta dalle fattezze di Andrea Riseborough. Man mano che continui spostamenti temporali tra 2006, 2004 e 2005 provvedono a cercare di replicare la struttura narrativa tutt’altro che lineare del film originale.

Struttura finalizzata a disorientare lo spettatore per risucchiarlo in una inquietante atmosfera. E, a partire dalla presenza della Lin Shaye della saga Insidious, non mancano certo strizzate d’occhio ai fan del genere. Testimoniate anche dal mitico William Sadler del telefilm Racconti dalla cripta calato nei panni di un detective sfigurato. I consueti jump scare e qualche spruzzata di splatter condiscono infine in The grudge 2020 la nuova fusione tra la cultura della paura orientale e quella occidentale.

Sette scene eliminate (compreso finale alternativo), tre minuti di making of, quasi cinque di easter egg e oltre tre di dietro le quinte con troupe e cast fanno da extra.