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Ravenna e il cinema della musica 2020 Successo di Soundscreen Film Festival alla sua quinta edizione

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Soundscreen Festival

Molto interessante nel suo complesso e piena di suggestive proposte la quinta edizione di Soundscreen Film Festival. La manifestazione cinematografica che ormai da cinque anni Ravenna dedica alla musica internazionale, si è svolta tra settembre e ottobre del 2020. Questa bella e ricca manifestazione racconta, “storie” di musica e di musicisti e di come la musica fa parte delle loro vite e talvolta le salva. Questo è anche il caso del film americano Dinner in America di Adam Rehmeier e vincitore di una sezione in concorso, ma c’è anche molto altro.

Negli otto giorni di programmazione, il pubblico, attento e partecipe pur nel distanziamento previsto dal Covid, era tantissimo.

Sabato 3 ottobre 2020 si è concluso il festival organizzato dall’Associazione Culturale Ravenna Cinema, il cui patron è Albert Bucci. Il festival è in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, della Regione Emilia.

I film, scelti con competenza dalla giuria, trattavano molti temi specifici.

Tra questi anche di momenti storici nei quali movimenti politici e culturali sono passati attraverso la musica per evidenziare il proprio pensiero come in “Gli anni che cantano”. Si tratta di uno splendido docufilm di Filippo Vendemmiati, Italia 2020, che in 88 minuti ci consegna uno spaccato di Bologna, e in qualche modo anche dell’Italia, attorno alla musica dei movimenti politici del 68/70, ma continuò la sua attività fino agli anni ‘80. Alla fine, la commozione del ricordo comune aleggia nella sala, specie per gli over 50 e non solo.

La storia, raccontata lievemente e con ironia da Vendemmiati, ripercorre le tappe del gruppo e dei suoi avventurosi concerti. Testi politici e musica popolare si coniugano per proporre un prodotto di facile ascolto, ma di contenuti di qualità. Dal silenzio delle piazze calabresi dove il Canzoniere si esibisce senza pubblico, ma dove tutti sono ad ascoltare dietro le finestre chiuse, alle belle emozioni, ma anche inquietanti divergenze col partito locale, vissute a Cuba. Presenti in sala, rispondono alle domande del pubblico molti componenti del gruppo. Inossidabili e giovani come sempre e pieni di amore per la musica.

Altri film della rassegna parlano di singoli individui che raccontano sé stessi e la propria storia. Un bel contrappunto tra il pubblico e il privato che consente di mettere a nudo i retroscena di tante realtà musicali di oggi e di ieri.

Tra questi c’è un importante, e ben meritato, premio del festival. Il già citato:

Dinner in America di Adam Rehmeier, USA 2020, 104′, Sundance 2020; premio del pubblico Neuchâtel 2020

Un punk rocker in fuga da una famiglia insopportabilmente borghese e una giovane ragazzina che è solo all’apparenza ritardata mentale e che invece nasconde una grande intelligenza e creatività musicale, si trovano legati da una bella e tenerissima storia d’amore. La giovane è ossessionata dalla sua band e vessata dalle compagne che la umiliano, ma lui guarda dentro di lei e scopre man mano il suo valore di musicista e di donna. Ambientato delle periferie del Midwest americano presenta momenti di drammatica autenticità. Un film, girato con perizia e sapienza narrativa; che potrebbe apparire duro, per alcuni temi e immagini, e che invece ha risvolti di grande poesia.

Durante la cerimonia di chiusura sono stati assegnati i premi. La giuria del Concorso Internazionale per Lungometraggi era composta dalla sensibile e intelligente artista fotografa Alessandra Dragoni, dall’attore e filmaker Alessandro Renda e dall’esperto di cinema Francesco Della Torre. Premiati un film ucraino, uno africano, un regista americano e un cortometraggio svizzero. Sono stati diciotto i paesi rappresentati e trentasette film in totale con ventisette anteprime.

Soundscreen Festival 2020

I premiati con le motivazioni della giuria:

Premio Miglior Film Lungometraggio a My Thoughts are silent (Ucraina) di Antonio Lukich: «Le sonorità non sono mai avulse dal contesto che le crea e si fondono con le vite delle persone. Attraverso una narrazione che intreccia l’intimismo ad un mondo fatto di suoni archetipi, la storia si sviluppa in un racconto di viaggio, accompagnato da una fotografia rigorosa e attenta ai dettagli, che con ironia attenua le complicazioni del vivere».

Premio alla Miglior Regia a Dinner in America dell’americano Adam Rehmeier: «Dicono che io sia un incendiario, ma il fuoco dentro di me prima o poi esploderà insieme al mio rock, che è la fonte che alimenta la mia vita-. Nel film non è mai stato detto ma il regista ci accompagna sulle strade di un’America socialmente disagiata e ci mostra come, attraverso la scrittura e la musica, si possano superare pregiudizi e diffidenze».

Premio Speciale della Giuria al Miglior Contributo Musicale a Time is on our side di di Katy Léna Ndiaye: «La musica è anche veicolo di emancipazione e appartenenza politica. In questo film, la voce di Smokey, cantante del Burkina Faso, ci aiuta a comprendere la storia del suo paese tra visioni del passato e possibili prospettive future attraverso la potenza fisica e diretta della musica rap».

La votazione del pubblico SoundScreen ha attribuito il Premio al Miglior Film Cortometraggio a Fortissimo di Janine Piguet (Svizzera).

Albert Bucci il direttore artistico sottolinea: « Il pubblico, ha sempre riempito la sala e partecipato a tutti gli spettacoli. Non è retorico dire che, in questi tempi, avere questo grande successo di presenze dal vivo non era scontato. Una sala sempre piena di spettatori che hanno dimostrato il loro amore per il cinema dal vivo, per il cinema che è, dalle sue origini, un atto di arte comunitaria. Aver realizzato il festival in sala, come è sempre stato, è stato complicato, ma ogni fatica è ampiamente ripagata dal nostro meraviglioso pubblico, a cui dedichiamo la citazione da I Vitelloni di Fellini: Chi non ama l’arte, non ama la vita».

Per non morire di televisione” dal 5 all’8 ottobre 2020

Da lunedì 5 ottobre a giovedì 8 ottobre, alle ore 21 e con con ingresso gratuito, si svolge, nella stessa sede del festival, il palazzo dei congressi di Ravenna, la diciottesima edizione della rassegna cinematografica Per non morire di televisione, che si svolge al Palazzo del Cinema e dei Congressi in Largo Firenze 1 a Ravenna. La rassegna è organizzata dall’Associazione Ravenna Cinema in collaborazione con il Comune di Ravenna, con il contributo del MiBACT – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e della Regione Emilia-Romagna.

Elenco film in concorso:

GLI ANNI CHE CANTANO Filippo Vendemmiati, Italia 2020, 88′

 

CHESS STORIES Emmanuel Martin Hernandez, Cuba 2019, 76′

 

DINNER IN AMERICA Adam Rehmeier, USA 2020, 104′

 

LA MACCHIA MONGOLICA Piergiorgio Casotti, Italia 2020, 57′

 

SCHEMERS Dave McLean, Regno Unito 2019, 90′

 

THE SWALLOWS OF KABUL Zabou Breitman, Eléa Gobbé-Mevellec, Francia 2019, 82′

 

MY THOUGHTS ARE SILENT Antonio Lukich, Ucraina 2019, 105′

 

TIME IS ON OUR SIDE Katy Léna Ndiaye, Senegal 2019, 62′

 

WHITE RIOT Rubika Shah, Regno Unito 2019, 80′

Alessandra Forte

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