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CORTOMETRAGGI

“En ce moment”, ovvero le relazioni d’amore ai tempi del lockdown: il cortometraggio di Serena Vittorini alle Giornate degli Autori.

Esordio al cortometraggio dell’artista visiva (fotografa e regista) Serena Vittorini, aquilana residente a Bruxelles

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En ce moment

Esordio al cortometraggio dell’artista visiva (fotografa e regista) Serena Vittorini, aquilana residente a Bruxelles, En ce momentsi svolge nel corso del lockdown originato dal Covid-19,  e racconta la nascita di una relazione sentimentale, quella fra la giovane Ophélie e la regista stessa – conviventi a Bruxelles a causa della pandemia – con tutte le sue fragilità e aspettative, e al tempo stesso il senso di claustrofobia derivante da ogni ‘chiusura’ forzata e, in qualche modo, da ogni legame accentuato dalle limitazioni spazio-temporali di una sospensione forzata.

Esteticamente interessante, l’opera propone riflessioni e primi piani alternati delle protagoniste, che con brevi frasi si raccontano: l’incontro, la pandemia, i sentimenti, la confusione emotiva, le attese. Le due donne si avvicinano, si guardano dentro, si desiderano, si allontanano.

 

“In fuga da esperienze fallimentari e alla ricerca di un legame autentico – racconta la regista – ho affidato alla fotocamera la testimonianza dei nostri combattimenti alla ricerca dell’incontro. Filmare mi ha permesso di registrare l’espressione del mio bisogno di essere compresa, amata, accettata e la conseguente frustrazione per i desideri e le aspettative irrealizzate.” 

Il corto racconta perciò, in maniera delicata ma autentica, con un accento non didascalico sugli aspetti psicologici del rapporto, il tentativo di comunicare i propri bisogni, emozioni ed aspirazioni in un alternarsi di intensi momenti di appagamento, sofferenza, ironia e passione.

 

Serena Vittorini (L’Aquila, 1990) risiede a Bruxelles. Dopo la laurea in Psicologia decide di dedicarsi interamente allo studio della fotografia e delle arti visive. All’inizio del suo percorso di ricerca si è interessata all’analisi dei processi di modificazione dei luoghi e al rapporto tra presenza umana e rappresentazione dello spazio urbano. Negli ultimi anni lavora a progetti che riguardano identità e memoria, integrando nella sua ricerca immagini d’archivio, installazioni e opere audio. “En ce moment” è il suo primo cortometraggio.

 

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