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Being Missoni ovvero L’importanza di essere Missoni

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being missoni

Being Missoni in streaming il documentario disponibile sul catalogo on demand di Sky prodotto nel 2018. Genere Moda, produzione Italia, durata 65 min.

Una delle case di moda più influenti al mondo raccontata con passione dai suoi protagonisti – tra moda, arte e design – attraverso le memorie di tre generazioni Missoni.

In 65 anni ne hanno fatte di tutti i colori. Perché la moda passa ma i Missoni restano. In un suggestivo docu-film diretto da Ruggero Gabbai e prodotto da Sky Arte, intitolato ‘Being Missoni’, si raccontano miti e verità di una delle più longeve dinastie del Made in Italy che ha saputo scrivere un capitolo fondamentale e indelebile della gloriosa parabola dell’italian style degli anni’80 e dei’90.

Il film descrive con dovizia di dettagli e notevole acume di penetrazione psicologica i protagonisti di una grande epopea fashion che attraversa ben tre generazioni affondando le radici nella perizia manifatturiera e nel talento creativo di una coppia affiatata rimasta unita per 60 anni.

Il film offre una visione lucida, esaustiva ma anche poetica di una delle più belle ed esaltanti pagine della storia della moda

La Storia

E’ il 1958 quando per la prima volta Ottavio Missoni (detto Tai) e sua moglie Rosita Jelmini propongono in vetrina a La Rinascente di Milano una sfilza di chemisier in maglia a righe verticali creati per Biki, l’arcigna sarta milanese delle prime alla Scala che reinventò il look della Callas.

E poi la bomba coloratissima dei Missoni esplose senza preavviso con l’eccentrica Emmanuelle Khanh al timone creativo, e nessuno riuscì più a fermare quei due inseparabili sognatori. Tai e Rosita si erano conosciuti quando Ottavio, valentissimo atleta ed eroe di guerra (fu imprigionato a El Alamein durante il secondo conflitto mondiale), gareggiò alle Olimpiadi del 1948, le prime dopo la seconda guerra mondiale.

Unendo le loro forze i due dettero vita a un lungo sodalizio amoroso e professionale per poi approdare nella leggendaria sala bianca di Palazzo Pitti con una collezione dissacrante che precorse il nude look di Yves Saint Laurent. La trovata consisteva in camicette trasparenti sui seni nudi, e in conturbanti abitini di lurex effetto radiografia: un espediente del tutto casuale in realtà grazie al quale però la stampa gridò allo scandalo liquidando i due intrepidi creativi come artefici di una ‘collezione da Crazy Horse’.

Ma, dopo il trasloco a Milano, dove i due cominciarono a presentare le loro collezioni di maglieria innovativa alla piscina Cozzi in viale Tunisia, la svolta avvenne nel 1969 quando assemblando righe, quadri, fiammati e zig-zag i Missoni codificarono il loro rivoluzionario ‘put together’. E fu grazie a questa coraggiosa invenzione che i Missoni si aggiudicarono l’ambito Oscar della moda nel 1971 con la benedizione di Neiman Marcus, guru del business dei grandi magazzini del lusso d’oltreoceano.

E così Diana Vreeland, papessa della moda internazionale e temuta direttrice di Vogue America, sentenziò che i Missoni le avevano rivelato che “oltre ai colori esistono le sfumature”.

Filmati di repertorio, interviste e vita reale

Fra filmati di repertorio, interviste e spezzoni di vita reale, il film esplora i caratteri e la personalità di Rosita, Ottavio (deceduto nel 2013), e dei loro figli Luca, un tempo direttore creativo del menswear e oggi depositario dell’archivio e della memoria storica della griffe, e infine Angela che ha assunto già negli anni’90 le redini della creatività delle collezioni e che oggi è presidente e direttore creativo dell’azienda di famiglia che procede dritta verso la quotazione e che continua ad aprire boutiques monomarca in tutto il mondo.

collezione autunno-inverno 2020-21

Missoni uomo a-i 2020-21

Angela Missoni in passerella con i genitori nel 1998

Testa solida e cuore tenero, Angela Missoni dirige oggi la maison che il padre, creativo e dotato dell’arma dell’ironia, definiva ‘un grande ombrello’, con caparbietà e perfezionismo ma anche grande passione, innanzitutto per l’arte ereditata da papà Tai che componeva arazzi basati su armonie cromatiche tanto più sorprendenti se pensiamo che il grande stilista era daltonico. Oggi i modelli di Missoni sono sfoggiati da personaggi e celebrities internazionali come Demi Moore, Quincy Jones, Angela Bassett, Jack Nicholson e Pedro Almodovar regista dall’anima latina e quindi notoriamente amante delle cromie solari, esuberanti e vibranti che sono tipiche del mondo Missoni.

Angela Missoni con Quincy Johnes

I Missoni con Pedro Almodovar ph. Juergen Teller

I meriti di questo documentario

Il merito del docu-film è quello di non occultare ma anzi di esaltare gli aspetti più umani e intimi di una famiglia che dalla vita ha avuto gioie ma anche dolori come la scomparsa prematura di Vittorio, uno dei tre figli di Tai e Rosita morto in un tragico incidente aereo pochi anni fa. Il documentario è impreziosito dalle testimonianze della designer Patricia Urquiola, della critica d’arte Mariuccia Casadio che a proposito dei Missoni parla di ‘eccellenza imprevedibile’, di Tim Blanks e di Edward Enninful primo direttore di colore di Vogue UK.

Girato fra Milano, Sumirago, dove tuttora ha sede il quartier generale dell’azienda tutta ‘casa e bottega’ e New York, il film offre una visione lucida, esaustiva ma anche poetica di una delle più belle ed esaltanti pagine della storia della moda, nel segno di una famiglia di artisti e artigiani che hanno saputo infondere una ventata di vibrante energia positiva nella moda internazionale introducendo uno stile unico che ha il pregio di essere riconoscibile ma sempre diverso e alternativo, un classico inossidabile di cui però è difficile annoiarsi perché capace di rigenerarsi continuamente.

I Missoni negli anni’80 ph. Oliviero Toscani