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Shirkers- Gioventù svogliata – un docu-film imperdibile di Sandi Tan su Netflix

Shirkers, diretto dalla regista singaporiana Sandi Tan è un documentario a tinte gialle che indaga sulla misteriosa scomparsa di una pellicola, realizzata dalla stessa Tan nel 1992.

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Shirkers, una storia nostalgica e misteriosa di sogni perduti, disponibile su Netflix.

E’ l’estate del 1992 a Singapore, l’adolescente Sandi Tan scrive, interpreta e gira con il suo gruppo di amiche un film dal titolo Shirkers. Sandi e le sue amiche sono ragazze “controcorrente” e straordinariamente all’avanguardia se si considera il contesto sociale e culturale in cui crescono: amano il cinema, il punk e il rock, scrivono per una rivista indie dal buffo titolo The Exploding Cat che garantisce loro una inaspettata fama.

Il loro mentore è Georges Cardona, un uomo dallo “sguardo di ghiaccio e i modi calorosi”, un losco figuro con una profonda passione per il cinema e un forte ascendente sui suoi studenti. Guidata da Cardona, Sandi realizza il suo primo film: un esperimento visionario del tutto inedito, perlomeno nello scenario ristretto del cinema singaporiano.

Terminate le riprese, Cardona (il quale aveva diretto il film) prende con sé le sessanta bobine di pellicola in 16mm e fa perdere le sue tracce. Sandi perde il suo film e la parte più preziosa della sua gioventù, di quella “gioventù svogliata” ma dannatamente ispirata di cui faceva parte.

Shirkers, un film dentro al film

Accolto positivamente dalla critica internazionale e premiato al Sundance Film Festival nel 2018 e al The World Cinema Documentary Directing Award, Shirkers si configura come un viaggio a ritroso, alla ricerca di quel sogno perso nel tempo e nella memoria. Shirkers, la pellicola originale del 1992, racconta la curiosa storia di una teenager che vaga per le strade di Singapore con una misteriosa valigetta e incontra bizzarri e grotteschi personaggi. La ragazza commetterà una serie di crimini affidati al caso e a una sorta di gioco dell’oca che decide il destino delle sue vittime. La protagonista ricorda il personaggio di Thora Birch in Ghost World diretto da Terry Zwigoff.

Anche lei si muove in un “mondo fantasma”, quasi onirico, alla ricerca di un senso ulteriore dell’esistenza, nel difficile passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

Shirkers, il giallo di una pellicola scomparsa

Che fine ha fatto il film girato nel 1992 da Sandi e i suoi amici? Chi era davvero Georges Cardona?

Shirkers si dipana come un racconto intriso di nostalgia e mistero tra testimonianze dirette e flashback fantasmagorici di scene della pellicola perduta.

Sandi Tan, ora scrittrice e critica cinematografica affermata, realizza un docu-thriller unico nel suo genere, squisitamente malinconico e metacinematografico.

Shirkers non è solo un “making of” della pellicola originale, è molto di più: è una rilettura dell’adolescenza della stessa Sandi, un racconto personale e intimo, una storia di vita che si intreccia con il cinema e diventa cinema stesso. La vita attraverso l’arte e l’arte attraverso la vita.

Shirkers viaggio autobiografico e metacinematografico

La ricostruzione della giovinezza di Sandi è ricca di suggestioni, atmosfere, citazioni dei film con cui si è formata: la Nouvelle Vague, David Lynch, Blow-up di Michelangelo Antonioni e Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhem Murnau. I personaggi di quegli stessi film che avevano ispirato la controversa figura di Georges Cadorna, un “vampiro di sogni” alla Nosferatu che emulava il protagonista di Sesso bugie e videotape di Soderbergh.

Shirkers, il film che Sandi Tan ricerca per 25 anni, è la trasposizione di tutto quel cinema amato, una pura e visionaria espressione di libertà in una Singapore rurale ed intollerante. E’ una storia di amicizia e di giovinezza ma anche la storia di una manipolazione e di un abuso che ha genera una perdita, un trauma.

Shirkers, alla ricerca del tempo perduto

All’inizio del film, la regista afferma che si può andare avanti solo guardando indietro, racchiudendo in questa frase il senso della sua ricerca e del suo documentario. Ricostruendo la sua giovinezza, in qualche modo corrotta e violata dalla presenza del suo mentore, Sandi comprende la sua vita, le sue scelte, i suoi percorsi. Riappropriarsi del suo film rubato significa ricongiungersi con una parte di sé che credeva persa e ricostruire la sua identità.

  • Durata: 96 minuti
  • Distribuzione: Netflix
  • Genere: Documentario
  • Nazionalita: USA
  • Regia: SANDI TAN