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RIVEDIAMOLI

Su Rete 4 alle 23,30 La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel, con Clint Eastwood

Un film insolito per Don Siegel, che sfugge alle dinamiche del genere e si presenta come una specie di incubo gotico-surreale. Basato sul romanzo omonimo di Thomas P. Cullinan, La notte brava del soldato Jonathan è pieno zeppo di scene memorabili. Clint Eastwood rivelò per la prima volta le sue doti di interprete

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Su Rete 4 alle 23,30 La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled) è un film del 1971, interpretato da Clint Eastwood e Geraldine Page, diretto da Don Siegel e basato sul romanzo omonimo (The Beguiled, 1966) un cosiddetto “Southern Gothic” (intitolato originalmente A Painted Devil) scritto da Thomas P. Cullinan. Del film è stato fatto un remake da Sofia Coppola nel 2018, presentato in concorso al 70° Festival di Canne, The Beguiled, con Nicole Kidman, Kirsten Dust, Elle Fanning e Colin Farrel. La notte brava del soldato Jonathan è interpretato da Clint Eastwood, Geraldine Page, Elizabeth Hartman.

Sinossi
Nel corso della guerra di Secessione, un caporale nordista, Jonathan McBurney, viene ferito e abbandonato sul territorio nemico. L’uomo viene raccolto da Emily, una bambina ospite di un collegio femminile diretto da una zitella miss Martha. Jonathan viene curato dalle premurose donne, ma è anche consapevole del fatto che, una volta guarito, dovrà essere consegnato ai Sudisti. Jonathan, unico uomo di casa, non ci ha messo molto ad attirare su di sé le simpatie delle ospiti del collegio. Stravedono per lui Martha ed Edwina, l’insegnante di francese.

Il film di Don Siegel al botteghino fu un fiasco totale, alcuni critici accusarono il regista di misoginia ma una lettura attenta dell’opera va ben oltre questa semplice analisi, intanto c’è da dire che la componente sessuale caratterizza in modo determinante tutti i personaggi in scena (compreso McBurney), una sessualità che nel caso delle donne, complice la guerra e l’isolamento, viene repressa e schiacciata da ipocriti dettami religiosi, tutte le protagoniste nascondono la loro vera natura e i loro bisogni cercando chi per un motivo chi per un altro di conquistare il succulento premio in divisa. La direttrice Martha lo bracca nella speranza di trovare un compagno che possa mandare avanti la fattoria a guerra finita, la dolce Edwina (Elizabeth Hartman) cerca l’amore della sua vita, mentre la disinibita Carol (Jo Ann Harris) lo vede solo come oggetto sessuale, persino la schiava Hallie (Mae Mercer) pensa di poter sfruttare a suo vantaggio il prigioniero.

Ma a dominare questi caratteri femminili sono sentimenti contrastanti e a volte malevoli, in primis l’ipocrisia e la falsità, a cominciare dalla direttrice, che dietro il suo aspetto da suora nasconde un passato incestuoso (con il fratello scomparso e forse morto) e un presente fatto di sogni erotici che vedono protagonisti McBurney e la stesse Edwina. Siegel ci presenta, con una regia quanto mai complessa (fatta di brevi flashback e fasi oniriche e fiabesche che rimandano al gotico), un quadro di morbosità e di inquietudine che alla fine non potrà che sfociare in tragedia; il film infatti, quasi tutto sviluppato nell’angusto spazio del collegio, cambia repentinamente pelle e genera nello spettatore sensazioni contrastanti, a tratti sembra di esser finiti in un vero e proprio horror e ci sono sequenze che da questo punto di vista lasciano un segno importante.

Un Siegel decisamente anomalo, lontanissimo dai generi che lo hanno consacrato (il poliziesco e l’action): qui si cammina su binari diversi che comunque il regista padroneggia mantenendo sempre vivo l’interesse dello spettatore e delineando un affresco malsano che si lascia ricordare a lungo. Il finale sarà inevitabilmente amaro e nella circolarità della storia si specchia perfettamente con l’incipit, che vedeva una ragazzina dall’aspetto innocente camminare nei boschi alla ricerca di funghi e che invece trovava un uomo ferito, un uomo da salvare, da amare, da possedere e infine da uccidere.

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  • Anno: 1971
  • Durata: 109'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Don Siegel