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Il cordoglio della Biennale di Venezia per la scomparsa di Mario Monicelli

«La Mostra di Venezia – ha dichiarato il Presidente della Biennale Paolo Baratta – perde con Mario Monicelli uno dei suoi massimi protagonisti e testimoni. Egli è stato legato alla Mostra sino alla sua ultima opera, presentata nel 2008, il cortometraggio Vicino al Colosseo…c’è Monti, dichiarazione d’amore del regista al quartiere dove aveva scelto di abitare

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Fin dall’esordio della sua straordinaria carriera e fino alla sua ultima opera, Mario Monicelli è stato un grande amico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 1935 ha presentato alla 3. Mostra del Cinema il suo mediometraggio d’esordio, I ragazzi della via Paal, vincitore del premio per il miglior film a passo ridotto, primo atto di un lungo ed intenso rapporto tra il grande regista e la Biennale. Monicelli ha in seguito presentato a Venezia, tra i molti film, nel 1958 il capolavoro I soliti ignoti (nella sezione Informativa), nel 1959 La grande guerra (premiato con il Leone d’Oro) e nel 1991 Rossini! Rossini! (Fuori concorso). Ha fatto parte della Giuria Internazionale nel 1982 ed è stato Presidente di Giuria nel 2003. Nel 1991 la Biennale di Venezia gli ha attribuito il Leone d’Oro alla Carriera.

«La Mostra di Venezia – ha dichiarato il Presidente della Biennale Paolo Barattaperde con Mario Monicelli uno dei suoi massimi protagonisti e testimoni. Egli è stato legato alla Mostra sino alla sua ultima opera, presentata nel 2008, il cortometraggio Vicino al Colosseo…c’è Monti, dichiarazione d’amore del regista al quartiere dove aveva scelto di abitare. Anche nel 2009 Monicelli aveva reso omaggio a Venezia con la sua presenza nel 50enario de La grande guerra, presentato a San Polo davanti a un folto pubblico. Sono vicino alla famiglia in questo triste momento».

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