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INTERVISTE

Cobra non è: intervista al regista Mauro Russo

Cobra non è è il primo lungometraggio di Mauro Russo. Sarà disponibile su Amazon Prime a partire dal 30 Aprile. Lo abbiamo incontrato per una piacevole intervista

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Cobra non è è il tuo primo lungometraggio, dopo esserti confrontato con la regia di innumerevoli videoclip musicali. Come credi che la tua precedente esperienza abbia influenzato questa creazione cinematografica?

I videoclip sono stati senz’altro un’ottima palestra per approdare al cinema. Ho avuto occasioni, varie volte nel corso degli anni, di inserirmi nel bel mezzo di progetti cinematografici ma non mi son mai sentito abbastanza pronto. L’esperienza come videomaker mi ha consentito di apprendere e dirigere le scene al meglio.

Come e quando è avvenuta la scrittura del film?

Il processo di scrittura è stato molto lungo, negli anni. È un progetto che è nato a partire dalla lettura di un piccolo racconto di Wad Caporosso, intitolato La Vita È Una Puttana E Poi Muori, ispirato a una canzone di Nas. Il film, infatti, è nato con quel nome. L’idea quindi si è sviluppata negli anni e ha avuto vari sceneggiatori. Logicamente, abbiamo poi dovuto cambiare il titolo perché l’Italia non è ancora pronta a qualcosa di simile. L’ultima sceneggiatura è stata realizzata con Alessandro Giglio, che partecipa anche con una piccola parte nel film. Ci son stati innumerevoli cambiamenti.

Cosa puoi dirci della scelta degli attori, in base anche alla costruzione dei personaggi?

Provengo da una formazione di film di genere, soprattutto quelli anni ’80 e ’90. Mi ispiro molto a Fernando Di Leo, Mario Bava, ma anche Ruggero Deodato. In quegli anni, i personaggi erano molto caratteristici e spesso sopra le righe. Era tutto poco reale, più surreale. Abbiamo provato a definire i personaggi con questa forza, porgendo un’attenzione particolare verso il trucco, i costumi di scena e, ovviamente, verso la recitazione.

Verso la fine del film, hai deciso di inserire anche una parte animata.

La scena prevedeva una sparatoria e non mi è piaciuto affatto il risultato finale. Per questo motivo, ho deciso di trasformarla in un cartone animato. Alessandra Alfieri, la mia attuale compagna, mi ha aiutato molto per la caratterizzazione dei personaggi. Anche lo sceneggiatore Alessandro Giglio mi è stato di gran aiuto.

Chi ha invece creato la parte animata?

La parte animata è stata creata dal disegnatore Domenico Velletri.

Ci sono dei personaggi bizzarri, sicuramente non facili da interpretare. Come hai scelto i vari attori?

Inizialmente, volevamo inserire un vero rapper. Poi, dal momento che i rapper sono delle persone molto impegnate nel mondo della musica, non siamo riusciti a concretizzare quest’idea. Inoltre, poteva essere un problema dal punto di vista recitativo. Volevamo poi rappresentare un musicista in discesa e le persone con cui ho collaborato musicalmente sono, fortunatamente, ben affermate. Abbiamo quindi optato per Gianluca Di Gennaro. Avevo già realizzato un videoclip con lui, avevo anche visto i film in cui ha recitato. Abbiamo organizzato il provino e ci è piaciuto. Per quanto riguarda gli altri attori, alcuni li conoscevo. Roberto Zibetti è un volto che mi è sempre piaciuto, prima ancora di fare questo mestiere. La scelta degli attori è stata dunque tutta una conseguenza di situazioni.

La fotografia rispecchia molto i tuoi videoclip.

Sì, è vero. La fotografia è di Simone Zampagni. Anche se abbiamo provato ad ispirarci alle realtà cool attuali, come ad esempio Stranger Things. O come accade in molti film di Dario Argento, dove le luci creano suspense.

Chi ha curato i costumi?

Lalla Sabbatella.

Come hai gestito la parte musicale?

Abbiamo deciso di lasciare la musica di contorno. Il brano è cantato dal rapper Santiago e realizzato anche dai Retrohandz: Nemico Della Nazione. La colonna sonora è dei Retrohandz.

C’è qualcosa che, a fine realizzazione film, ti ha lasciato insoddisfatto?

Avevo dei professionisti intorno, non ho percepito grosse difficoltà nel girare il film. Io sono un insoddisfatto perenne, quindi c’è sempre qualcosa che si potrebbe perfezionare.

Come procederà la distribuzione?

Il film sarà disponibile su Amazon Prime a partire dal 30 Aprile. Ovviamente, è saltata la proiezione al cinema che era stata programmata. Ci siamo adeguati al periodo.

Chi ha scelto le location?

Ho fatto da location manager. La discoteca, ad esempio, è a Lecce. Abbiamo girato la maggior parte del film in Puglia. Alcune scene, invece, sono ambientate ad Aranova e Fregene.

Quanto son durate, complessivamente, le riprese?

All’incirca, cinque settimane.

Qual è il nuovo progetto su cui stai attualmente lavorando?

Ho girato da poco un cortometraggio, che si chiama Naik: un horror che si ispira a delle scarpe di ultima generazione, con delle applicazioni, tutto girato in inglese. Inoltre, ho scritto un bel po’ di sceneggiature per il mio prossimo lungometraggio, sempre un horror. Sarà un concetto molto forte, d’impatto.

Ti piacerebbe sperimentare cinematograficamente qualcosa di diverso, come ad esempio un film sentimentale?

Per me, Cobra non è è già un film sentimentale. Mi piace comunque che il cinema sia fuori dalla realtà.

Cosa speri di far arrivare tramite il tuo primo film al pubblico?

Spero che la gente si diverta e che capisca che tutto è raffigurato sopra le righe. Essenzialmente, mi auguro che rimanga qualcosa nel cuore della gente e che il film sia un attimo di evasione dalla realtà.

  • Anno: 2020
  • Durata: 90'
  • Distribuzione: Amazon Prime
  • Genere: Commedia
  • Nazionalita: Italia
  • Regia: Mauro Russo