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In prima serata

In prima serata su Cielo alle 21,20 La mala educación di Pedro Almodóvar

La mala educación è un film incantevole che partendo da uno spunto autobiografico, i dolori del giovane Pedro nei collegi dei preti anni '60, attinge a una sfrenata fantasia romanzesca. Fra gli interpreti, tutti perfetti, spicca Gael García Bernal in una triplice incarnazione toccante e virtuosistica

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In prima serata su Cielo alle 21,20 La mala educación, un film del 2004 diretto da Pedro Almodóvar, presentato fuori concorso come film d’apertura al 57º Festival di Cannes. Scritto, sceneggiato, diretto e prodotto da Pedro Almodóvar, La mala educación si è aggiudicato un Nastro d’Argento nel 2005 per il regista del migliore film straniero. Con Gael García Bernal, Fele Martinez, Daniel Gimenez Cacho, Francisco Boira, Lluís Homar.

Sinossi
Madrid 1980. Il ventisettenne Enrique Goded, affermato regista, per il suo quarto film cerca ispirazione nella cronaca. Improvvisamente arriva a casa sua un attraente giovane che dice di essere il suo compagno di collegio Ignacio Rodríguez. Enrique non lo riconosce subito, ma si rende conto che sono passati 17 anni. Benché non lo sappia ancora la storia per il suo prossimo film è proprio davanti ai suoi occhi. Ignacio gli consegna infatti un racconto intitolato “La visita” che si ispira alla loro infanzia nel collegio: i problemi con i preti e in particolare con il padre direttore, la repressione, il calcio, l’ipocrisia, le messe in latino e il cinema.

La mala educación è un film incantevole che partendo da uno spunto autobiografico, i dolori del giovane Pedro nei collegi dei preti anni ’60, attinge a una sfrenata fantasia romanzesca. Spazia tra passato e presente divertendosi a sottolineare come la vita si trasforma in melò e viceversa, propone inganni molteplici, scambi di persona, ritorni di personaggi spariti e sparizione di altri. Sul piano della narrazione Almodóvar sfoggia un’abilità da giocoliere, a volte sfidando la logica e la credibilità, ma ci mette un tocco ironico e perfino ilare che impreziosisce l’assunto tragico; e anche un palpito assolutorio che coinvolge i personaggi più negativi. Non esistono cattivi, solo esseri umani travolti dalla passione, la parola chiave della poetica di Pedro che non a caso risuona a suggello del film. I torbidi ricordi sono riscattati dalla tolleranza che viene con la maturità, le scene di violenta attrazione omosessuale (qui le donne contano poco) sono presentate con garbata naturalezza. Fra gli interpreti, tutti perfetti, spicca Gael García Bernal in una triplice incarnazione toccante e virtuosistica.

(Tullio Kezich)

  • Anno: 2004
  • Durata: 105'
  • Genere: Melò
  • Nazionalita: Spagna
  • Regia: Pedro Almodóvar