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In prima serata

In prima serata su Top Crime alle 21,10 Complotto di famiglia, l’ultimo film di Alfred Hitchcock

Costruito privilegiando i ritmi della commedia, Complotto di famiglia è un film che trascura in modo evidente la verosimiglianza delle situazioni per concentrarsi maggiormente su dinamiche frizzanti che si alimentano grazie a un continuo gioco di equivoci. Hitchcock si congeda a 75 anni, con un'opera movimentata e spassosa

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In prima serata su Top Crime (canale 39) alle 21,10 Complotto di famiglia (Family Plot), un film del 1976 diretto da Alfred Hitchcock. Il film, presentato fuori concorso alla chiusura del Festival di Cannes 1976, è stato l’ultimo lungometraggio di Hitchcock. Il soggetto è tratto da un romanzo dello scrittore inglese Victor Canning dal titolo The Rainbird Pattern. Hitchcock si congeda spiritosamente, con leggerezza ed eleganza, dal suo pubblico: l’ultima inquadratura è il primo piano di Blanche che fa l’occhiolino allo spettatore. Hitchcock fa la sua ultima comparsa: una silhouette immobile, intravista attraverso la porta a vetri dell’ufficio anagrafe della contea. La porta reca la scritta “Ufficio delle Nascite e delle Morti”. Con Barbara Harris, Bruce Dern, Karen Black, William Devane.

Sinossi
Blanche Tyler è capace di vedere nel futuro e nel passato, o almeno così dice lei. Quando l’anziana signora Rainbird le chiede di cercare un suo nipote illegittimo, abbandonato anni prima, lei non ci pensa due volte. Con il miraggio di un compenso di diecimila dollari, Blanche parte – insieme al suo compagno George – alla ricerca del nipote scomparso.

Quando si parla di Family Plot si tende quasi sempre a mettere in secondo piano il reale valore del film per concentrarsi maggiormente su quello che rappresenta, ossia l’ultima fatica cinematografica di uno dei più grandi registi di sempre. Solitamente questa frizzante commedia viene liquidata con commenti sbrigativi e quasi mai entusiasti.

Complotto di famiglia non doveva essere l’ultimo film di Hitchcock, nonostante le sue precarie condizioni fisiche, il nostro era già al lavoro su un nuovo soggetto (un’altra storia di spie in stile Topaz), ma alla fine il progetto non si concretizzò. Hitchcock chiude la sua straordinaria carriera con due gioiellini come Frenzy, la sua opera più riuscita dopo Gli uccelli, e Complotto di famiglia: migliore chiosa finale per l’indiscusso maestro del brivido non ci poteva essere.

La struttura narrativa di questo giallo (in forti tinte da commedia) è semplicissima e si regge sul confronto-scontro tra le due coppie protagonist:, da una parte la falsa (vera) sensitiva Blanche Tylor e il suo compagno tassista, dall’altra i due distinti e pericolosi ladri di diamanti Arthur e Fran. Il soggetto del film ci presenta questi quattro personaggi seguendo due piste distinte che solo nel finale (e nell’inicpit) troveranno un punto di contatto; i poteri chiaroveggenti di Blanche la porteranno sulle tracce di un bambino (di origini benestanti), dato in adozione molti anni prima e diventato un abile ladro, anche se nel suo passato si nascondono crimini ben peggiori.

Costruito privilegiando i ritmi della commedia, Family Plot è un film che trascura in modo evidente la verosimiglianza delle situazioni per concentrarsi maggiormente su dinamiche frizzanti che si alimentano grazie a un continuo gioco di equivoci. Come capita sempre nei film di Hitchcock la credibilità del soggetto non è determinante per la buona riuscita finale, ma a rendere interessante il tutto è lo stile unico e sempre accattivante con cui è messa in scena la storia.

Oltre alla sceneggiatura brillante e ricca di allusioni sessuali (siamo nel ’76 e anche il cerebrale regista si concede qualcosa di più), il film è impreziosito dalle ottime prove dei quattro protagonisti, quattro figure speculari splendidamente caratterizzate dagli attori in campo. Nello specifico una segnalazione particolare se la merita Barbara Harris: la stropicciata Blanche Taylor ci diverte fin dalla sua prima apparizione, i dialoghi ultraterreni con Henry (un non meglio definito spirito guida) sono un vero spasso, così come i litigi con il compagno Lumley (Bruce Dern), accusato di non assecondare le continue richieste passionali della donna. Ben assortita anche l’altra coppia: William Devane (Arthur) è un cattivo di gran classe, elegante nel portamento ma spietato se messo alle strette; la bella Karen Black (Fran) invece ama la bella vita ma non è pronta a spingersi oltre certi limiti. Finale movimentato e ricco di colpi di scena.

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  • Anno: 1976
  • Durata: 120'
  • Genere: Thriller
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Alfred Hitchcock