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Absolon – Virus mortale: Christopher Lambert detective da fine del mondo

In collaborazione con Minerva pictures, CG Entertainment (www.cgentertainment.it) rende disponibile su supporto dvd Absolon – Virus mortale, inedito cinematografico datato 2003.

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Co-produzione tra Canada e Regno Unito, vede al timone di regia – sotto pseudonimo David Barto – l’allora esordiente dietro la macchina da presa David De Bartolome.

Ma a suscitare non poco interesse all’interno di questo fanta-low budget futuristico sono, senza dubbio, i nomi che ne costituiscono il cast.

Infatti, se il Ron Perlman dei due Hellboy di Guillermo del Toro ricopre un ruolo di supporto, a fare da protagonista provvede Christopher Lambert.

Un Lambert che, dopo l’esplosione negli anni Ottanta grazie al primo mitico Highlander, si era specializzato nel decennio successivo in pellicole di (ogni) genere.  Chi non lo ricorda in 2013 – La fortezza di Stuart Gordon o nel cineVgame Mortal kombat di Paul W.S. Anderson? E come dimenticarlo diretto dal nostro Gabriele Salvatores in Nirvana, rientrante tra i pochissimi tentativi (sicuramente il più conosciuto) di fantascienza tricolore anni Novanta?

In Absolon – Virus mortale veste i panni del detective Norman Scott, immerso in una situazione non poco particolare.

Perché si trova a dover indagare sull’omicidio di un ricercatore che aveva individuato l’antidoto ad un morbo killer favorito dall’inquinamento e dal buco dell’ozono. Un morbo misterioso che ha provocato un impressionante numero di vittime e che ha inevitabilmente portato al crollo delle economie. Man mano che, in mezzo ad atmosfere chiaramente ispirate a quelle di Blade runner di Ridley Scott, scopre che la vittima aveva anche trovato altro. Una cura alternativa che avrebbe reso obsoleto il farmaco, per la precisione.

All’insegna di un intrigo che vede presto coinvolto anche l’agente Walters, ovvero il Lou Diamond Phillips de La bamba, direttamente dal Ministero mondiale della Giustizia.

A completamento dello stuolo di volti comprendente anche la televisiva Roberta Angelica e la Kelly Brook che ricordiamo nudissima in Piranha 3D.

Senza dimenticare serrati inseguimenti automobilistici che, lontani dall’abuso dell’odierna effettistica digitale, contribuiscono a rivelare la natura di Absolon – Virus mortale. Natura che ce lo fa tranquillamente intuire quale b-movie tardo figlio della decade precedente al suo anno di produzione. Una decade che non aveva ancora fatto i conti con i costosissimi e influenti virtuosismi di Matrix e dell’azione fracassona di Michael Bay.