Paolo Sorrentino girerà un nuovo film a Napoli per Netflix

Sorrentino non lavora nella sua città da anni e questo insolito biopic sarebbe stato propiziato dalla partnership messa in piedi da Nicola Giuliano, il suo storico produttore della Indigo, con la piattaforma streaming

Vent’anni dopo L’uomo in più, il suo primo lungometraggio girato nel 2001, Paolo Sorrentino torna a Napoli. Il regista, reduce dalle fatiche della serie The New Pope, è pronto a girare un film autobiografico per Netflix che racconterà la sua infanzia e l’adolescenza nel quartiere Arenella, la zona collinare della città ai confini col Vomero. Le riprese dovrebbero cominciare nel capoluogo campano l’anno prossimo, non appena Sorrentino avrà concluso i ciak di Mob Girl, il suo secondo film hollywoodiano con Jennifer Lawrence protagonista.

Sorrentino non lavora nella sua città da anni e questo insolito biopic sarebbe stato propiziato dalla partnership messa in piedi da Nicola Giuliano, il suo storico produttore della Indigo, con la piattaforma streaming. Il regista ha raccontato al Correre della Sera l’episodio più doloroso della sua adolescenza napoletana: la morte dei genitori e come il tifo per il Napoli di Maradona gli abbia salvato la vita: “Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta, anziché passare il week end in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso; ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente. Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio“.

Ora il prossimo passo di Sorrentino è trovare un attore di 17 o 18 anni adatto, che possa interpretare il ruolo di protagonista. Secondo il Daily Mail, che ha riportato per primo la notizia, il film autobiografico di Sorrentino si concentrerebbe in particolare sulla sua amicizia con un regista “non famoso, ma che mi ha aiutato molto”. L’identikit corrisponde a quello di Antonio Capuano, l’autore di capolavori della “Nuova onda” del cinema napoletano negli anni Novanta come Vito e gli altri, Pianese Nunzio, 14 anni a maggio e l’episodio Sofialòren del film collettivo I vesuviani. Sorrentino, che ha in più occasioni riconosciuto il suo debito verso la “lezione” di Capuano, ha esordito proprio nel 1998 collaborando alla sceneggiatura di Polvere di Napoli.

Utlima modifica: 5 Marzo, 2020



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