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Stasera in Tv

Stasera in tv su Rai 4 alle 21,20 Omicidio al Cairo di Tarik Saleh

Lontano da ogni retorica e senza mollare neanche per un attimo il filo della narrazione, Omicidio al Cairo riprende certe atmosfere presenti nei romanzi di Raymond Chandler, aggiornandole allo spirito dei tempi e soprattutto ai dettami di certo cinema neo noir,  in cui la classicità dei personaggi si colora di nuove sfumature

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Stasera in tv su Rai 4 alle 21,20 Omicidio al Cairo, un film thriller svedese del 2017 diretto da Tarik Saleh. È stato proiettato nella sezione World Cinema Dramatic Competition del Sundance Film Festival del 2017. È stato insignito del World Grand Grand Jury Prize: Dramatic. Il film parla della corruzione della polizia egiziana prima della rivoluzione del 25 Gennaio. La trama è ispirata all’omicidio della cantante araba libanese Suzanne Tamim avvenuto a Dubai nel 2008. Al 53° Guldbagge Awards, il film ha vinto cinque premi, tra cui quello per il miglior film. Con la direzione della fotografia di Pierre Aim, le scenografie di Roger Rosenberg, i costumi di Louize Nissen e le musiche di Krister Linder, Omicidio al Cairo è interpretato da Fares Fares, Mari Malek, Yasser Ali Maher, Slimane Dazi, Ahmed Seleem, Mohamed Yousry.

Sinossi
Al Cairo, settimane prima della rivoluzione del 2011, il detective della polizia Noredin lavora alla famigerata stazione di polizia di Kasr el-Nil quando gli viene assegnato di risolvere il caso legato all’assassino di una star della musica. Ben presto, si renderà conto che l’indagine riguarderà anche l’élite di potere vicinissima al Presidente.

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Non fatevi ingannare dai nomi presenti nella locandina di Omicidio al Cairo, perché, a fronte di un lessico che fa credere allo spettatore di trovarsi di fronte a una produzione di origine araba, ciò che vediamo è, invece, il frutto di un impegno artistico e di capitali proventi dalla Svezia, paese in cui sono nati sia il regista Tarik Saleh che l’attore protagonista Fares Fares. L’annotazione non è di poco conto se si pensa alla materia affrontata. Sarebbe stato infatti impossibile per un regista egiziano riuscire a girare una storia come quella di Omicidio al Cairo, ambientata alla vigilia degli scontri di piazza che, a partire dal Gennaio 2011 spinsero, tra l’altro, alle dimissioni del presidente in carica Hosni Mubarak. E questo, non tanto per lo svolgimento della trama, che vede un ufficiale di polizia scoperchiare il marcio nascosto dietro l’assassinio di una giovane cantante in cui sono coinvolti alti membri delle istituzioni, quanto piuttosto per la mancanza di filtri con cui il regista descrive il degrado morale e la corruzione presenti in ogni strato della società locale.

Alla stregua de La Isla Misma, che metteva in relazione i fantasmi di uno dei periodi più bui della storia spagnola (il franchismo) con i misfatti compiuti da un misterioso serial killer, cosi Omicidio al Cairo crea una corrispondenza tra il clima da fine del mondo che si registra per le strade della capitale e il senso di morte prodotto dagli avvenimenti che scandiscono le indagini del protagonista. In questo modo, gli stilemi del cinema noir, costituenti l’orizzonte psicologico e morale entro cui si compiono le azioni del protagonista, si alimentano di un surplus emotivo suscitato dai riferimenti storici e cronachisti.

Lontano da ogni retorica e senza mollare neanche per un attimo il filo della narrazione, Omicidio al Cairo riprende certe atmosfere presenti nei romanzi di Raymond Chandler, aggiornandole allo spirito dei tempi e soprattutto ai dettami di certo cinema neo noir, in cui la classicità dei personaggi si colora di nuove sfumature. In questo modo il capitano Norreudine, pur schierato dalla parte dei buoni, è lontano dall’integralismo etico dell’investigatore Marlowe; d’altro canto l’ossessione per la donna uccisa (Addio mia amata) e l’investigazione intesa come strumento di espiazione personale rilanciano – senza sfigurare –  il confronto con i modelli più celebri del genere. Ispirato all’uccisione di una nota  pop star libanese, Omicidio al Cairo non mancherà di far discutere per le molte analogie con  il caso relativo alla morte del nostro Claudio Regeni. Da non perdere quando arriverà nelle sale italiane.

  • Anno: 2018
  • Durata: 106'
  • Distribuzione: Movies Inspired
  • Genere: Poliziesco, Thriller, Noir
  • Nazionalita: Svezia, Danimarca, Germania, Francia
  • Regia: Tarik Saleh