Stanotte su La7 alle 01,40 Terra e libertà, la guerra civile spagnola secondo di Ken Loach

Presentato in concorso al 48º Festival di Cannes dove si aggiudicò il Premio Fipresci e quello della Giuria ecumenica, oltre ad aver vinto il premio per il Miglior Film agli European Film Awards del 1995, Terra e libertà di Ken Loach racconta la guerra civile spagnola senza retorica. La Storia, sembra dire il regista, è una rivoluzione tradita

  • Anno: 1995
  • Durata: 109'
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Gran Bretagna
  • Regia: Ken Loach

Stanotte su La7 alle 01,40 Terra e libertà (Land and Freedom), un film del 1995 diretto da Ken Loach. Ambientato durante la guerra civile spagnola, segue le vicende di una piccola formazione partigiana e la storia d’amore che lega il protagonista, giovane volontario inglese, ad una resistente spagnola. Il film, ispirato a Omaggio alla Catalogna di George Orwell, fu presentato in concorso al 48º Festival di Cannes dove si aggiudicò il Premio Fipresci e quello della Giuria ecumenica. Terra e libertà è inoltre stato il Miglior Film agli European Film Awards, ha vinto un Premio César (Miglio Film). Con Ian Hart, Rosana Pastor, Iciar Bollain, Tom Gilroy.

Sinossi
Spagna 1936. Un giovane inglese raggiunge le Brigate Internazionali per combattere contro le truppe franchiste. Si mescola con spagnoli, italiani, americani, francesi. Si innamora di Blanca, assiste al disgregarsi violento e dolorosissimo della solidarietà delle sinistre: i comunisti stalinisti da una parte e i comunisti del Poum e gli anarchici dall’altra. È soprattutto la storia di una rivoluzione tradita, annientata dalla politica del partito comunista russo dell’epoca.

Terra e libertà è il film più serio e impegnativo fatto finora su uno dei capitoli cruciali della storia moderna ed è attraversato dalle contraddizioni di oggi: orgoglio e dolore, dignità e rabbia, sconfitta e utopia. E con un finale dove Loach, uno dei pochi cineasti definibili “di sinistra”, concede qualche parola di speranza alla nipote che getta la terra spagnola sul feretro dell’oscuro eroe. Fa uno strano effetto vedere tanti pugni alzati, sentire affermazioni fuori moda come “Il nostro giorno verrà“. In tempi di rassicurante buonismo, e basta pensare alla pilatesca indifferenza della giuria di Cannes che se ne è lavata le mani, ben venga un film che a qualche conservatore o criptoconservatore riesce a insinuare un brivido di paura”. (Tullio Kezich, “Corriere della Sera”, 21 settembre 1995).

Terra e libertà è il primo grande film di fiction non spagnolo a trattare la Guerra civile dopo Per chi suona la campana , diretto nel ’43 da Sam Wood, con Gary Cooper e Ingrid Bergman. Loach non ha voluto comunque comporre un affresco-omaggio per i combattenti antifascisti di ieri; al contrario, con la pertinenza acuta che gli si riconosce e con un cinema pacato e commovente nella prima parte, poi nevrotico, aspro, drammatico e violento a tutto interiorizzato (la sequenza della pattuglia disarmata, il funerale), si è appropriato della sceneggiatura di Jim Allen per raccontare il conflitto tutto dall’interno e mostrare la lotta fratricida dei repubblicani, fra coloro che vogliono eliminare Franco e il fascismo e fare la rivoluzione, e coloro che vogliono soprattutto vincere la guerra. La Storia, dice Loach attraverso Terrà e libertà, è una rivoluzione tradita. Potrebbe accadere ancora in Europa. Davanti al vecchio combattente che non ha mai abbassato la guardia, ed è morto in Inghilterra, la giovane nipote alza il suo pugno: l’eredità non è persa. Anche se resta utopia e sogno”. (Vittorio Spiga, “Il Resto del Carlino”, 23 settembre 1995)

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Utlima modifica: 2 Febbraio, 2020



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