Il finale alternativo di 8½ di Federico Fellini nella sceneggiatura appartenuta a Lina Wertmuller

Spunta il finale alternativo di 8½ nella sceneggiatura appartenuta a Lina Wertmuller, che del film fu assistente alla regia, ora custodita nell'archivio della Cineteca Comunale di Rimini. Il documento, ricco di appunti apportati dalla stessa Wertmuller, rappresenta uno dei 'tesori' conservati dal Comune romagnolo e che saranno valorizzati nel 2020, l'anno del centenario felliniano

Un treno invece di un circo danzante, un viaggio dalla destinazione (forse) ignota anziché l’inizio di un gioco e di una festa: è la prima versione del finale di , il capolavoro cinematografico di Federico Fellini. Un finale provvisorio che si può leggere nella sceneggiatura appartenuta a Lina Wertmuller, che del film fu assistente alla regia, e ora custodita nell’archivio della Cineteca Comunale di Rimini.

Il documento, ricco di appunti apportati dalla stessa Wertmuller, fresca di Oscar alla carriera e che mosse i primi passi al fianco di Fellini, rappresenta uno dei ‘tesori’ conservati dal Comune romagnolo che saranno valorizzati e riscoperti nel 2020, l’anno del centenario felliniano.
Tra i tesori rispolverati dall’archivio anche la prima sceneggiatura di Amarcord col titolo Il borgo, e ancora foto e documenti inediti.

Saranno il cuore di alcune delle iniziative che segneranno l’anno del centenario del maestro. Tra gli appuntamenti la mostra itinerante Fellini 100 e La dolce vita exhibition, a Castel Sismondo dal 14 dicembre, ideata, progettata e messa in scena da Studio Azzurro e curata da Marco Bertozzi e Anna Villari. La mostra rappresenta una sorta di anticipazione, attraverso un sistema di ‘messe in scena’ come set cinematografici, del progetto del Museo internazionale dedicato a Federico Fellini, che si svilupperà tra Castel Sismondo, piazza Malatesta e cinema Fulgor.

Utlima modifica: 9 Novembre, 2019



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