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Paola e Silvia Scola presentano Chiamiamo il babbo, un ritratto famigliare (5 Novembre, Roma)

Ettore Scola: un nome che non ha certo bisogno di presentazioni. Questo libro ce ne offre un ritratto inedito e intimo, caldo e sincero, tratteggiato da due delle persone che l’hanno conosciuto meglio: le figlie Paola e Silvia. Intervengono Stefania Sandrelli, Walter Veltroni, Paolo Virzì, Pif. Modera Enrico Magrelli

Publicato

il

Galleria Alberto Sordi, Piazza Colonna – Roma

MARTEDÌ 5 NOVEMBRE 2019, ORE 18.30

Presentazione del libro

CHIAMIAMO IL BABBO
di
Paola e Silvia Scola

Intervengono con le autrici
Stefania Sandrelli
Walter Veltroni
Paolo Virzì
Pif

Un ritratto familiare, intimo e inedito di uno dei registi più importanti del Novecento, che ha cambiato la storia del cinema e della nostra cultura.

Ettore Scola: un nome che non ha certo bisogno di presentazioni. Film come C’eravamo tanto amati, Brutti, sporchi e cattivi, Una giornata particolare, La terrazza, La famiglia, Che strano chiamarsi Federico – e l’elenco potrebbe continuare a lungo – non si sono limitati a emozionarci, hanno segnato il nostro immaginario e contribuito a creare un’identità culturale condivisa. Ma quanto sappiamo davvero del loro regista, che in tanti considerano uno dei più grandi del Novecento, non solo italiano?

Questo libro ce ne offre un ritratto inedito e intimo, caldo e sincero, tratteggiato da due delle persone che l’hanno conosciuto meglio: le figlie Paola e Silvia. Un racconto fatto di lavoro e vita privata, aneddoti curiosi, consigli da non seguire, risate, amici celebri, battute, lampi di genio, episodi toccanti, momenti pubblici e istanti di dolce confidenzialità. Il tutto reso più vivido da un vero e proprio «lessico familiare», per dirla con Natalia Ginzburg, fatto di espressioni legate alle vicissitudini quotidiane quanto al mondo del grande schermo. Ecco allora che, posto di fronte a domande assurde, Ettore era solito ribattere: «Ragioniere, io neanche le rispondo!», come Alberto Sordi in Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso?.

Fedeli allo spirito attento, ironico e curioso del padre – che amava ripetere: «Nella vita bisogna sorvegliare altri punti di vista», e cercava il comico anche nelle situazioni più cupe – Silvia e Paola Scola ci invitano a immergerci in un mare di ricordi, citazioni e avvenimenti che gettano una luce inaspettata su una vita ricchissima e una carriera da gigante. Così, guidandoci con tenerezza e delicatezza, ci permettono di osservare da una posizione privilegiata il regno di un grande uomo, che ha cambiato la storia del cinema e della nostra cultura.

«Ho la testa piena delle sue immagini, la mia risata fa spesso eco alla sua risata, le mie indignazioni sono cugine delle sue indignazioni.»
(dalla prefazione di Daniel Pennac)

Paola Scola, nata a Roma nel 1957, è stata segretaria di edizione, assistente di studio, aiuto regista, casting e sceneggiatrice per il cinema e la televisione. Vive e lavora a Roma.
Silvia Scola, nata a Roma nel 1962, sceneggiatrice, autrice radiofonica e teatrale, tra gli altri, ha scritto con suo padre Che ora è, La cena, Concorrenza sleale.

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