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Festival di cinema

I film selezionati alla 4ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival

Chiuse le selezioni per la 4ª edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival, che si aprirà il prossimo 11 novembre, presso il Nuovo Cinema Aquila a Roma, proponendo per quattro giorni documentari e cortometraggi dedicati alle periferie del Paese, alle sue aree marginali e alle sue realtà “invisibili”.

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Chiuse le selezioni per la edizione del Visioni Fuori Raccordo Film Festival, che si aprirà il prossimo 11 novembre, presso il Nuovo Cinema Aquila a Roma, proponendo per quattro giorni  documentari e cortometraggi dedicati alle periferie del Paese, alle sue aree marginali e alle sue realtà “invisibili”.

20 in tutto i film selezionati divisi in 2 sezioni competitive.

La prima: Concorso Doc, con 15 documentari selezionati, di cui alcuni affrontano il delicato e quanto mai attuale tema della “questione abitativa”: Housing di Federica Di Giacomo; Le White di Simona Risi; Via Volontè numero 9 di Lorenzo Scurati; altri trattano il tema dell’immigrazione e della difficile, ma a volte possibile, convivenza fra le culture: Níguri di Antonio Martino, Sotto il Celio Azzurro di Edoardo Winspeare e Hanna e Violka di Rossella Piccinno; altri ancora raccontano la periferia cogliendone non solo la prospettiva urbanistica, ma anche quella “esistenziale”: A nord est di Milo Adami e Luca Scivoletto, Cargo di Vincenzo Mineo, In Purgatorio di Giovanni Cioni e Lo Specchio di David Christensen. E ancora Insulo de la Rozoj – la libertà fa paura di Stefano Bisulli e Roberto Naccari, Zanzibar – una storia d’amore di Francesca Manieri e Monica Pietrangeli e Radio Singer di Pietro Balla che propongono storie esemplari di una periferia a volte ai limiti del metaforico, seguendone i fili della memoria e del racconto biografico. Completano la rosa due documentari dedicati alla complessa e difficile situazione in cui vivono le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo: Into the blue di Emiliano Dante e Uscita di sicurezza di Giuseppe Bianchi.

La seconda sezione, Concorso Corto, è invece dedicata ai cortometraggi di finzione, 5 in tutto i selezionati: da quelli che si soffermano su un’indagine antropologica e sociale del territorio come Io sono qui di Mario Piredda e La vita accanto di Giuseppe Pizzo, a quelli che si confrontano con l’immaginario tipico della periferia come La Currybonara di Ezio Maisto e Meno scrupoli di Nefeli Sarri, fino ad arrivare ad un’analisi delle periferie del futuro come in Terre al margine. Wasted di Alessandra Ondeggia.

La Giuria è composta da: Esmeralda Calabria, montatrice e regista, ha diretto nel 2008 il documentario sull’ecomafia in Campania Biutifùl Cauntri; Beppe Gaudino, regista, ha realizzato numerosi documentari molti dei quali in collaborazione con Isabella Sandri; Ansano Giannarelli, autore e regista, è stato fra i fondatori e ha presieduto la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico; Stefania Parigi, docente universitaria, insegna Storia del Cinema Italiano presso l’Università degli Studi di Roma Tre; e Paola Sangiovanni, regista, ha diretto il documentario Ragazze la vita trema presentato alle “Giornate degli autori” a Venezia 66.

Sarà assegnato un premio alla migliore opera di ogni sezione in concorso, una menzione “migranti” e una menzione “memoria”. I premi sono offerti dalla Roma Lazio Film Commission.

Al fine di dare trasparenza al lavoro dei giurati e al contempo favorire una concezione dei festival come luoghi di riflessione e confronto culturale, i giudizi dei giurati su ogni film in concorso e la riunione della Giuria, durante la quale verranno designati i vincitori, saranno ripresi e trasmessi online sul sito ufficiale del Festival (www.fuoriraccordo.it).

Il programma del Festival prevede, oltre alla proiezione dei film in concorso, la retrospettiva pomeridiana Certi bambini. L’altra infanzia delle periferie, realizzata con la collaborazione dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, della Cineteca di Bologna, delle Teche RAI e dell’IRTEM – Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale. La rassegna riattraversa la storia delle periferie italiane, dal dopoguerra agli anni ’70, seguendo le illusioni, le paure ed i sogni dei più piccoli. Appuntamento d’eccezione della retrospettiva sarà, sabato 13 novembre, la proiezione della versione restaurata del film Diario di un maestro di Vittorio De Seta.

Inoltre venerdì 12 e sabato 13 novembre è prevista, durante la serata, la sezione Fuori Concorso, che vedrà la partecipazione di ospiti speciali.

Il Festival, diretto da Luca Ricciardi con il coordinamento artistico di Giacomo Ravesi, è realizzato grazie al contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, Arte e Sport, al patrocinio del Municipio Roma 6 e al sostegno della Roma Lazio Film Commission e dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ed è ideato e prodotto dal Circolo Gianni Rodari Onlus in collaborazione con l’Associazione LABnovecento.

Per informazioni:
Visioni Fuori Raccordo Film Festival

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