Stasera in tv su Iris alle 21 Irrational Man di Woody Allen, con Joaquin Phoenix

C’è la filosofia, il caso, Dostoevskij, c’è il vuoto di alcune persone, c’è la volontà di far finta che tutto abbia un senso: con Irrational Man Woody Allen realizza un film dall'atmosfera quasi hitchcockiana, che riesce ad essere cupo e solare. Ottimo Joaquin Phoenix nei panni di un professore di filosofia disincantato

  • Anno: 2015
  • Durata: 96'
  • Distribuzione: Warner Bros Italia
  • Genere: Commedia, Drammatico
  • Nazionalita: USA
  • Regia: Woody Allen

Stasera in tv su Iris alle 21 Irrational Man, un film del 2015 scritto e diretto da Woody Allen. Il film è stato presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 2015. Con la direzione della fotografia di Darius Khondj, le scenografie di Santo Loquasto e i costumi di Suzy Benzinger, Irrational Man è girato in widescreen e segna un altro tassello nella filmografia di Allen contrassegnata dal fascino della filosofia e dalle grandi domande esistenziali. Con Joaquin Phoenix, Emma Stone, Jamie Blackley, Parker Posey, Ethan Phillips. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 17 Luglio 2015; mentre in Italia a partire dal 16 Dicembre dello stesso anno.

Sinossi
Professore di filosofia, Abe Lucas è un uomo emotivamente devastato, che ha perso ogni gioia di vivere. Poco dopo il suo arrivo presso l’università di una piccola cittadina, Abe instaura due legami. Il primo è con Rita Richards, una collega in cerca di compagnia che tenta di fargli dimenticare il suo disastroso matrimonio. Il secondo, invece, è con Jill Pollard, la sua migliore studentessa che diventa anche la sua migliore amica. L’interesse tra docente e allieva cresce rapidamente e, in seguito a una decisione cruciale, Abe è nuovamente in grado di godersi a pieno l’esistenza. La sua scelta innesca però una serie di eventi che marcheranno lui, Jill e Rita, per sempre.

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Intanto vale la pena ricordare che qualsiasi pellicola nuova di Woody Allen è sempre superiore alla media dei film che circolano nelle sale. Sempre. Quindi se il pubblico è abituato alla mediocrità cinematografica, Irrational Man non fa per voi. Purtroppo la verità è questa. Al cinema italiano, a parte casi sporadici, manca quello che invece in Woody Allen trasborda da tutte le parti: la genialità, il non essere mai banale, che in molti confondono per ripetitività. Woody Allen gira sempre intorno agli stessi temi. E quindi? Se le sue ossessioni sono queste e lui le inserisce nei film quale problema esistenziale c’è che vi fa dire “non è più lo stesso da 20 anni”? In Italia manca il sarcasmo, il cinismo, quell’irridere il pensiero della morte attraverso un linguaggio che solo Woody Allen riesce a trovare. Io non so onestamente se devo ancora esagerare, ma vorrei solo ricordarvi che dove vedete scritto Woody Allen vale sempre la pena. Ci sono poche cose nella vita per cui vale la pena, Woody Allen è una di queste.

Passiamo a Irrational Man. Una splendida colonna sonora (cosa sconosciuta ai film italiani, a parte Sorrentino Verdone, diciamo che il resto dei registi la musica se la sente a casa), da Bach a Ramsey Lewis Trio, Daniel Maj Jazz ComboMichael BallouPaul EakinsDavid O’Neal  e The Jimmy Bruno Trio.  All’inizio il motivetto principale del film The In The Crowd  sembra quasi portare avanti la cavalcata verso il vuoto esistenziale del protagonista Abe, interpretato da un perfetto Joaquin Phoenix. Professore di Filosofia, la pancia da alcolizzato, alcolizzato che non ha nessun motivo per essere felice o meglio nessun motivo per andare avanti, per iniziare a scrivere il suo nuovo libro o semplicemente per godersi una sana scopata. Completamente depresso, avulso dalle chiacchiere degli altri, viene trasferito in una cittadina dove insegnerà Filosofia ai suoi studenti in maniera del tutto anomala. Qui incontra Emma Stone, studentessa che per lui perde la testa, ma che intanto è fidanzata con un ragazzo bravo, buono e paziente. Ma il professore dal passato sofferente e dalla non volontà di vivere attira sempre di più la giovane ragazza. Lui, restio ad un rapporto con la sua studentessa, intanto inizia una breve relazione di letto con un’altra professoressa dell’Istituto, che trova in Abe, anzi spera che Abe sia la sua salvezza, che la porti via da un matrimonio sterile e senza gioie. E qui tutto normale. Poi arriva il genio. Il professore Abe troverà un motivo, che solo Woody Allen poteva pensare e scrivere, per ritornare a vivere, ad essere felice e a riprendere in mano la sua vita. La motivazione che Allen trova è semplicemente straordinaria e straordinario è il finale.

Non è lento, è girato in maniera magistrale, ci sono delle inquadrature dei paesaggi e delle camminate degli uomini che si confondo con la natura, la musica che inquadra alcune immagini in maniera perfetta, fermando il momento. C’è la filosofia, il caso, Dostoevskij, c’è il vuoto di alcune persone, c’è la volontà di far finta che tutto abbia un senso. Sì, voi direte “il solito Woody Allen”. È così, ma nessuno avrebbe pensato di scrivere una motivazione per ritornare a vivere come lui ha fatto in Irrational Man. Uscendo dalla sala la prima cosa a cui ho pensato è che al cinema italiano manca la fantasia, il colpo di genio che Woody è riuscito a mettere in Irrational Man.

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Utlima modifica: 29 Settembre, 2019



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